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Vinovo: alla scoperta di Pascià Lest

ippodromo torinoPer andare a Roma a vincere il Derby del trotto ad ottobre bisogna passare per Torino e bisogna essere all’ippodromo di Vinovo domenica 2 settembre. Il Gran Premio Avv. Carlo Marangoni, montepremi 132mila Euro, è da sempre l’ultima delle corse classiche per i tre anni prima delle qualificazioni e della finale del Nastro Azzurro. Chi vince sulla selettiva pista di Torino diventa il primo favorito della corsa che un cavallo può fare e sognare di vincere una sola volta in carriera.
Come ogni anno all’appuntamento più importante del trotto torinese non mancherà praticamente nessuno. Su tutti, annunciato quasi da imbattibile, torna in pista quel Pascià Lest che tanto ha impressionato fin qui stravincendo 8 delle 9 corse in carriera. Quasi tutti i Gran Premi del circuito dei tre anni sono andati al figlio di Varenne allenato da Holger Ehlert e guidato da Enrico Bellei. Proprio il nome di Varenne domenica ricorrerà più volte tra gli appassionati perché se Pascià Lest sarà il logico e netto favorito della corsa i suoi antagonisti saranno altrettanti eredi del capitano. Su tutti la “Principessa” del trotto italiano, colei che ha saputo vincere con autorità in Francia. Princess Grif, nata sui prati di Vigone, sarà la portacolori torinese anche se è di proprietà dell’ingegner Biasuzzi. Marco Smorgon finora l’ha centellinata e preparata come suo solito all’estero ma adesso, nell’ultima prova importante prima del Derby, ha accettato la sfida contro i maschi.

Sarà una corsa in cui si cercheranno di mischiare le carte ma nessuno potrà nascondersi, così saranno da seguire anche Picard del Ronco e Plutonio tornato nella forma dimostrata lo scorso anno. A difendere la Torino ippica nel Gran Premio Marangoni anche Santo Mollo con il suo Picone. Il cavallo della Don Miguel non sembra al top ma dal suo driver allenatore c’è sempre da aspettarsi di tutto per cui sarà da tenere d’occhio.

La Torino ippica per il suo Gran Premio di settembre, come sempre, indosserà il vestito della festa. Per tutti gli appassionati sarà possibile arrivare all’ippodromo di Vinovo con la navetta gratuita in partenza ogni venti minuti dal capolinea della Linea 4 in corso Unione Sovietica.

Per i più piccoli nel parco giochi dell’ippodromo saranno invece operativi i giochi gonfiabili gratuiti.
Per gli appassionati di sport i grandi eventi della domenica saranno trasmessi su maxischermo. Alle ore 14,00 il G.P. di Formula 1 da Spa Francorchamp e dalle ore 18,00 la diretta della partita Udinese Juventus.
Come sempre all’ippodromo di Vinovo ingresso libero e gratuito per tutti.

ALLA SCOPERTA DI PASCIA' LESTIL FENOMENO DEL TROTTO E DEL MARAN
Si legge Marangoni e si coniuga con campioni: nell'albo d'oro della classicissima del trotto che va in onda domenica a Vinovo compaiono, infatti, al 90% i nomi di trottatori che hanno tangibilmente scritto la storia di questo sport.
Perché il Marangoni, con i suoi 2100 metri spalmati sul percorso più selettivo d'Italia, non può che premiare i migliori, offrendo ad essi la certezza che possono ambire al traguardo dei traguardi, al Derby del Trotto, che si correrà ad ottobre a Tordivalle, con la formula delle qualificazioni e della finalissima.
“Marangoni”, dunque, pietra miliare per entrare nella stanza dei bottoni, trampolino di lancio per l'Olimpo.
Ma in questa edizione il "solito" refrain è scavalcato dalla logica dei fatti. Questa generazione di tre anni, infatti, ha già incoronato un reggente, addirittura prepotente, e quasi imbattuto. Parliamo di Pascià Lest, manco a farlo apposta, ennesimo esempio della fertilità graffiante di Varenne.
Pascià viaggia con una performance globale che è travolgente e stupefacente: 9 corse, 8 vittorie ed una rottura prolungata, dopo 200 metri, a San Siro nel Gran Criterium. In tutte le altre esibizioni Pascià Lest ha fatto il vuoto, imponendosi in modo palese in 5 corse di gruppo, sempre sui 2100 metri. Nel dettaglio, il Gran Premio Allevatori a Roma, 15"5 sui 2100 metri; l'Elwood Medium a Treviso in 13"8 sui 2060 metri vincendo in modo addirittura disarmante se si considera che al via aveva il numero 11 e che ha chiuso gli ultimi 400 metri sul piede di 27"4; il Premio Giovanardi a Modena 15"3 sui 2060 metri; il Gran Premio Città di Napoli 14"2 sui 2100 metri ed infine il gran premio Nazionale a San Siro in 13" sui 2100 metri, per un totale di 400.000 euro portati a casa.
Pascià Lest è in sintesi un fenomeno: è allenato dal trainer più affermato d'Italia, Holger Elhert, è guidato da Enrico Bellei, è nato il 2 maggio 2009 (l'allevatore è Robert Friedman) ed ha un codice genetico che si legge AP1362. Registriamoli tutti questi dati perchè proseguendo su questo passo, Pascià Lest potrebbe entrare nella storia, rinvigorendo l'ennesimo capitolo di quel romanzo popolare che Varenne ha scritto in modo indelebile. Quel Varenne che ha già vinto con i propri figli tre Derby, nel 2008 con Lana del Rio, nel 2011 con Nadir Kronos e nel 2011 con Olona Ok e che punta al poker, utilizzando il Marangoni per ribadire lo spessore del proprio valore.
Mario Bruno

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