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Merano: campioni di oggi e di domani

Ippodromo MeranoNel Premio Assi-ex Unire le prove generali del Gran Premio Merano Forst . I tre anni di belle speranze vanno a caccia del Tagliabue
Ci sono i fuoriclasse affermati e i giovani saltatori che potranno diventarlo: il Premio Assi-ex Unire e il Tagliabue reggono il cartellone della domenica di Maia, due grandi classiche del settembre meranese che danno la linea a due diverse generazioni. Il presente e il futuro in pista, per misurare ambizioni, testare la forma, coltivare sogni o seppellire illusioni: di certo non sarà il pathos a mancare. A contorno delle due prove centrali altre quattro corse, tutte intorno ai dieci partenti, due in ostacoli (un bel cross e una siepi in cui riappare Romis) e altrettante in piano per gentlemen rider e amazzoni. Si comincia alle 15.20. cancelli aperti un'ora prima.
Premio Assi-ex Unire. Siamo alle prove generali del 73° Gran Premio Merano Forst. Via le comparse, sul campo solo chi ha vere ambizioni. Unici assenti i francesi - che sul navigatore in direzione del clou del 30 settembre hanno impostato altre strade - saranno in sette a giocarsi questo gruppo 3 sullo steeple da 4.500 che ricalca il percorso del “Merano”, con “soli” 500 metri in meno e qualche salto differente. Al palo, 30 mila euro e un titolo di gruppo 3. Quattro stranieri e tre italiani ai nastri: questi ultimi rappresentano i colori delle scuderie Vama, Australia e Ostanel, per il comune training di Paolo Favero. Tre pedine e tre storie totalmente diverse. Zarkali è la vecchia guardia, mille battaglie alle spalle e un cuore grande così. Per rimanere nella storia recente, è secondo dell'ultimo “Merano” e dello Steeple-ChaseSteeple-Chase delle Capannelle, e secondo pure all'ultima uscita, Premio Creme Anglaise, alle spalle di Fafintadenient. A dire il vero è da qualche tempo che non vince e con Vana Jr in sella avrà più che mai voglia di tornare al successo. Già, Vana Jr, perché Romano salirà su Frolon. Sconosciuto alle nostre latitudini, Frolon è un habitué dei salotti-bene di Francia. Più volte piazzato in corse di gruppo, nel palmares vanta pure un sesto posto nel Grand Steeple-Chase di Parigi, l'anno passato ad Auteuil. Una carta pesante, che attirerà la maggior parte dei binocoli per la sua “prima” a Maia. Quindi Valsugana, il nuovo che avanza, affidata a Fuhrmann: tentativo di grande salto, compito difficile ma intrigante.
Gli altri della compagnia vestono giubbe ceche. La pietra angolare della corsa è Budapest, uno dei due schierati da Vana Sr: terzo nel Gp dell'anno scorso, secondo in quello precedente, sempre fra i primi al palo, Bartos in sella: è il termine di paragone per tutti. Il secondo di Vana è Imprezer, anche lui un modello di regolarità negli appuntamenti che contano. Quella di Olehla, invece, è una scommessa dal nome Pareto che pare parente lontano dai nomi illustri che vestirono la giubba gialla della Wrbna Racing, da Masini a Kolorado. Infine Gejzir, l'inviato di Wroblewski: arriva in punta di piedi, a Merano era piaciuto assai nella sua unica sortita (a maggio nel Premio Val di Non, secondo), è il classico “battitore libero” della partita.
Premio Tagliabue. Sette le frecce pure all'arco del Tagliabue, riservato ai migliori 3 anni italiani, altro gruppo 3 (con 33 mila euro di dotazione). Sulle siepi dei 3.300 metri la sfida è apertissima, Errante, Finis Terrae, Last Child, Serica e Saluggia Dream hanno già tutti vinto sulla pista (l'ultimo nel recente Corona Ferrea). Curiosità per Lo Zoccolo Duro all'esordio sui salti dopo ottima carriera in piano, più complicato l'impegno per Monte Pelmo.
Ulteriori informazioni su www.meranomaia.it

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