Set 10

Merano: Zarkali e Serica i protagonisti della domenica

Ippodromo MeranoCome il buon vino, invecchiando migliora: Zarkali se ne fa un baffo dell'età (11 anni) e mette a segno un colpo che da un po' gli mancava, arricchisce la bacheca con il Premio Assi-ex Unire e a chi sogna il Gran Premio Merano Forst manda a dire che si dovranno fare i conti anche con lui. Intanto è tempo di brindisi per il bolzanino Renzo Dolzan titolare della scuderia Vama e pure per il trainer meranese Favero che firma il training di tutti e quattro i vincitori sugli ostacoli di un pomeriggio di Maia vissuto con intensità pure in un Tagliabue nel quale è emerso, a sorpresa ma non troppo, Serica.
Il responso del test sulla strada del “Merano” promuove un po' tutti: Zarkali, che sembra avere trovato l'elisir dell'eterna giovinezza; i ceki Budapest e Imprezer, secondo e terzo, ai quali mancano solo pochi dettagli per presentarsi in frac al Gran Premio; e pure Frolon, la new entry di Favero per i colori della scuderia Australia, che al rientro da aprile e al debutto sulla pista ha tutt'altro che sfigurato chiudendo quarto. Strappa la sufficienza pure Pareto, Valsugana ha fatto quel che ha potuto ma la montagna questa volta era troppo alta da scalare. Unico rimandato Gejzir, troppo su di giri tanto da scodellare presto a terra Kousek.
Il successo di Zarkali non fa una grinza. Vana Jr l'ha piazzato alle spalle dei battistrada Imprezer e Budapest facendosi trascinare per i primi 4 quattro chilometri del percorso. Quando si è arrivati al momento del dunque ha caricato la fucilata, sparata a metà dell'ultima curva. Pochi tempi di galoppo e Zarkali s'è presentato davanti a tutti in dirittura, e chi l'ha preso più. Ai due ceki alle sue spalle è mancata la brillantezza necessaria per rispondere all'arrembaggio e si sono dovuti accontentare di baruffare per la seconda piazza accalappiata da Budapest all'ultimo respiro prima del palo. Lontano ma non troppo l'atteso Frolon. «Ma ne sono ampiamente soddisfatto – dice di lui Favero -, non gli si poteva chiedere di più al rientro, deve solo affinare la condizione e “abbassare la mira” su qualche salto. Saremo pronti per quando conta di più». E intanto si coccola con lo sguardo Zarkali: «Me l'aspettavo che potesse fare una grande corsa». Bene, signori, arrivederci al 30 settembre, al tondino del 73° Gran Premio Merano Forst.
Di un altro titolo di gruppo 3 Favero se ne era appropriato un paio d'ore prima. I presupposti c'erano tutti, poiché schierava sei delle sette pedine sullo scacchiere del Tagliabue, laurea per i saltatori di 3 anni. Saluggia Dream, unica di Contu, ha provato a rompere le uova nel paniere cercando la sortita (riuscitale tre settimane fa) sulla dirittura opposta. Ma il tentativo questa volta è fallito, il resto della compagnia non s'è fatto sorprendere rimanendole alle costole. In dirittura hanno messo la freccia Serica, Errante e Last Child: i primi due hanno dato vita a un finale vivace ma le posizioni non sono cambiate e Bartos ancora una volta ha dimostrato tempismo e classe.
Dirittura d'arrivo da batticuore anche nel cross in cui Costantina Regina (Vana Jr in sella, doppietta per lui) ha difeso sul traguardo un'inezia rubata a Modelina, Nils e Le Rose Figeac. Sulle siepi del Premio Monsun Air, invece, nuova bocciatura per un Romis che non è più lui e dieci e lode a Zamindowa (Fuhrmann in regia) che s'è sbarazzata con autorità di Shan e Racconigi.
Infine il piano: nelle due prove per gentlemen riders e amazzoni, affermazioni di Jana Prikaska ai comandi di Red's Simple e di Davide Steinwandter con Brietta.

Prossima giornata di corse domenica 16 settembre: è il giorno della Gran Siepi, edizione numero 58, gruppo 1 sui 4.000 metri e 70.000 euro di dotazione. Le faranno da cornice altre quattro prove in ostacoli e due in piano.

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