Ott 28

A Vinovo chiude la stagione del trotto

Ippodromo TorinoEccoli ancora lì, a braccetto per affrontarsi nelle ultime corse del 2012 all’ippodromo di Vinovo.
Sono Andrea Guzzinati, Marco Smorgon e Santo Mollo, tutti e tre con 37 vittorie sulla pista nell’anno in corso. Un filo conduttore quello del primato che ha appassionato e incuriosito spettatori e scommettitori dell’ippodromo subalpino.
Domenica 28 ottobre Vinovo chiuderà la stagione agonistica ma si attendono ancora molti verdetti.
Quello più incerto e atteso è proprio quello delle vittorie Driver e la finale dalla Maratonina d’Inverno potrebbe essere l’occasione per rompere l’equilibrio.
I nostri tre alfieri saranno tutti e tre della partita. Le possibilità maggiori sulla carta sono per Marco Smorgon che presenta il suo Mirror Grif. Nella prova di qualificazione è sembrato che Smorghy non abbia chiesto il massimo dal suo alfiere, la finale invece sarà corsa per vincere. Andrea Guzzinati si affida alle qualità di Livenza. La cavalla della Scuderia Louisiana sembra in recupero di forma e potrebbe essere una sorpresa con il numero 1. Santo Mollo sarà di nuovo in sediolo a Southwind Samurai, cavalla che per certi versi è ancora un oggetto misterioso non essendo stata ancora capace di produrre l’acuto vincente. La maratonina si disputerà sulla distanza dei 2.620-2.640 metri, la distanza più lunga per le corse al trotto in Italia, e i favori del pronostico assoluti, tralasciando di torinesi, vanno invece per Negresco Milar con Marco Guzzinati e per Irving Rivarco con Pippo Gubellini.
Altro tema della giornata sarà proprio quello dei cavalli e dei guidatori provenienti da fuori piazza. Quante corse andranno ai torinesi? E quante agli “invaders”? Nelle ultime giornate i torinesi hanno dovuto soccombere, chissà se tireranno fuori l’orgoglio sabaudo nelle ultime corse in programma all’ippodromo di Vinovo per quest’anno.
In apertura di convegno anche la Finale del Campionato Gentlemen Driver Piemonte Liguria dove si sfideranno i migliori “puri” torinesi in pista con cavalli di proprietà. Spiccano i nomi di Luigi Claudio Colombino con Maestà di Casei ma anche quello di Michele Bechis con il suo Landolfo che cercherà di staccare papà Giovanni nella classifica 2012 per Gentlemen Driver.
Per chiudere l’anno senza piangersi addosso HippoGroup Torinese ha organizzato per il suo pubblico un brindisi collettivo grazie alla collaborazione con l’azienda agricola Contarato Vo’ che offrirà il suo vino Raboso a tutti gli spettatori presenti.
Per i calciofili diretta TV della partita Torino – Parma sui maxischermi all’interno della tribuna.

Vinovo è quindi in chiusura e l’appuntamento ai presenti verrà dato per marzo 2012.
Però, c’è da dire che non si sa cosa succederà nel mondo dell’ippica da qui all’anno prossimo. I disegni di legge in Parlamento, il progetto di Lega o Unione Ippica, la situazione di tracollo di alcuni ippodromi meridionali e le voci insistenti e nefaste sul futuro di Milano Trotto lasciano aperti gli scenari più disparati.
C’è solo un punto fermo: nonostante i gravissimi problemi strutturali e di liquidità la volontà di HippoGroup Torinese di continuare il proprio percorso imprenditoriale è forte e Guido Melzi d’Eril al comando della “Torinese” vuole presentare l’ippodromo di Vinovo per il debutto del 2013 con alcune novità importanti, sulla struttura, sulla vivibilità della tribuna e nei servizi per il pubblico.

C’è però da attendere la primavera.

MELZI: "TORINO SI SENTE PALADINO DEL NORDOVEST"
Torino chiude i battenti domenica 28 ottobre, dopo una stagione tribolata, dove all'impegno di impresa ha fatto da contraltare il difficile momento dell'ippica italiana: "Abbiamo dovuto combattere contro due fattori di enorme incidenza - commenta Guido Melzi d'Eril, amministratore delegato di HippoGroup Torinese - la riduzione del 50% del contributo garantito dall'ex UNIRE per lo svolgimento dell'attività e la riduzione del 30%, nello spazio temporale degli ultimi due anni, delle giornate di gara. Garantire un bilancio in positivo in queste condizioni operative è stato impossibile. E lo sarebbe stato per chiunque. Per qualsiasi tipo di impresa. Chiudiamo pertanto l'annata con il rammarico di aver lamentato una contrazione, contro la quale è stato impossibile combattere. Ma voglio sottolinearlo in modo palese. Torino non molla, Torino continua a combattere per difendere il proprio ruolo di polo e di leader del trotto del Nord Ovest italiano, ed è con questo spirito che nei prossimi giorni ci ritroveremo con il consiglio di amministrazione. In casi come questo il passaggio capitale per ritrovare un percorso sano è dimenticare il passato che fa parte di un'altra storia, sicuramente più rigogliosa. Dimenticare antichi adagi, comodi percorsi economici. E rendersi conto concretamente che il prodotto, la storia, ma soprattutto l'ideologia di questo camminamento vanno rifondati, ripartendo con una politica sana, fissata sullo stato di certezza delle piccole cose. Fissata su numeri meno aulici, una politica sostenuta dal desiderio collettivo di ripartire, anche se da piani più bassi. Ed è questo il messaggio che verrà proposto al consiglio di amministrazione: difendere e rilanciare Torino, perché la nostra è ippica sana".

Un messaggio di solidità istituzionale che imporrà in ogni caso il prolungamento del senso del sacrificio, per chi continua a vivere la pista. Nel periodo invernale, infatti, le strutture, la pista grande e la pista piccola, verranno ridimensionate, ma non chiuse, nell'utenza. Idem dicasi della manutenzione per la gestione del centro di allenamento, che rappresenta un vero e proprio tallone di Achille per il conto economico oneroso che rappresenta. E qui Melzi tiene a specificare: "Pur con l'orgoglio di resistere, non possiamo garantire che nell'anno che verrà il centro di allenamento sarà aperto al 100%. Dovremo avvicinarci a queste nuove verità, tenendo in considerazione il divenire di quest'ippica, che ha assoluto bisogno, innanzi tutto di ridurre il numero di ippodromi in attività e che ha bisogno di gente sana disposta a credere".

Nel “chissàchilosa” del domani contribuiscono le voci, sempre insistenti, della chiusura di San Siro trotto (ma quando?), e l'esigenza di capire chi governerà l'ippica attuale: e se l'azienda che gestirà questo mondo sarà privata (nel qual caso sarà fondamentale individuare chi investe denaro) oppure continuerà ad essere pubblica, scomodo codazzo di un ex UNIRE, ex ASSI. Tanti interrogativi che HippoGroup Torinese sta in ogni caso cercando di ridurre al minimo per il proprio esercito di fedelissimi: così ecco che è stata prevista la riduzione dei costi dei box (il 50%), mentre si analizza la possibilità di organizzare navette per il trasferimento a San Siro che diventa la pista di riferimento (ma l'ufficio tecnico dovrà armonizzare il rapporto complesso tra le categorie di Torino e le classi di Milano, dove c'è divergenza interpretativa).

Ma, intemperie interpretabili e no sul cielo di Vinovo,è basilare per ciò che si chiude e per ciò che si aprirà nel prossimo futuro, il messaggio ancora una volta carico di coraggio e di impegno imprenditoriale di Guido Melzi d'Eril.

Mario Bruno

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