Gen 18

Capannelle: sabato la Gran Siepi

Ippodromo CapannelleSubito dopo la fine della guerra le corse tornarono ad essere un grande momento di aggregazione sociale e Capannelle era una meta ambita al punto che esisteva un trenino (ricordato anche da Fellini nel suo Roma) che da Termini portava gli appassionati proprio ai cancelli dell’ippodromo dove aveva il suo capolinea. La voglia di vivere un pomeriggio alle corse nell’ippodromo era cosi tanta che venne l’idea di regalare un grande evento agli appassionati non soltanto in primavera o in autunno ma anche in inverno. La Grande Corsa di Siepi di Roma colmò questa lacuna e immediatamente diventò, fu anche uno dei suoi scopi, momento di incontro agonistico ad alto livello tra la forma italiana e quella francese. Il successo fu immediato e trionfale, i francesi siglarono la prima edizione e diverse altre nel primo decennio ma le nostre migliori scuderie (allora quasi ogni degna scuderia in piano aveva dei cavalli anche in ostacoli, ecco il segreto) risposero colpo su colpo. La Gran Siepi è la corsa di Spegasso, tre volte, e del suo eroico epilogo. La Gran Siepi per 65 anni ci ha quasi sempre regalato enormi emozioni, istanti palpitanti, è stata selezione autentica tra i saltatori. Vincere la Gran Siepi è segnale di sicura elezione. Un rito, un momento di partecipazione assoluta, che si rinnova anche nel 2013 e che vuole anche essere quasi un augurio o una speranza per un domani migliore. Può venire proprio da una corsa che ha visto la luce dopo anni buoi in assoluto e che ha ridato gioia a tanta gente che voleva divertirsi amando i cavalli e le corse. Per questo non si può mancare alla Gran Siepi che può essere la corsa della assoluta consacrazione di Frammassone, due volte a bersaglio e alla ricerca del tris da leggenda. Sarà anche la prima Grande Corsa di Siepi senza Roberto Pais, il signore dell’ostacolismo italiano, il proprietario appunto di Frammassone che “oserà” anche per lui. Quella del 2013 è una edizione intrigante in ogni caso proprio perché il ritorno agonistico probante di Frammassone conferisce alla corsa una simbologia maggiore forse unica ma anche perché è forse pronto il successore ovvero Sol Invictus che lo ha seguito nel trial ma con chiaro margine di ascesa. Oppure Branit il nome nuovo che può scandire gli eventi massimi del 2013 tra i saltatori, arriva alla corsa in forma smagliante corroborata da successi che fanno status. C’è l’ospite Until I Win che esige rispetto e che si fregia della griffe prestigiosa di casa Vana. C’è soprattutto lo squadrone di casa Favero che gioca a tre punte con Cross Fade, Frolon e l’ultimo acquisto in terra di Francia ovvero Kamikaze de Teille. Si, sarà anche questa volta una bella e affascinante corsa, gustiamocela dal primo all’ultimo salto. Guai a perdere il Cross che si disputa da diversi anni nel ricordo di un ippico purissimo come Mario Argenton. Il cross è il turf, le nostre radici, noi veniamo da li, dalle sfide da un punto all’altro dell’orizzonte lungo un tracciato disseminato di ostacoli naturali che adesso sono riprodotti all’interno della pista. E’ sempre una emozione nuova e insieme antica, ogni ostacolo il cuore che palpita. Eccoli gli eroi del cross: Age of Luck, Crack Chichi, Luxury Baby, Nils, Pucon e Wan. Un pomeriggio di festa per i saltatori con anche i quattro anni che per la seconda volta saggiano lo steeple in vista del Da Zara in programma ai primi di marzo quando idealmente, dopo la sosta di febbraio, il testimone verrà consegnato al piano e alla sua meravigliosa primavera di selezione. Ovviamente abbiamo anche quattro corse in piano, sulla pista all weather che permette le corse sempre e soprattutto da tregua a quella in erba. C’è lo spazio per una bella condizionata sui 1500 metri con anziani di un certo spessore: Alabama Song, Marshade, Pistonesi, Pride and Joy, Rio Black e Scixerboa. C’è soprattutto la voglia e la speranza di un pomeriggio di festa, quella che poi vorremmo ripetuta anche nelle domeniche di primavera.

Questa news è stata letta 500 volte dal 18 Gennaio 2013