Mar 8

Comunicato Federippodromi

Foto GenericaIn merito alle informazioni fuorvianti diffuse via posta e via web da un avvocato molto attivo nel settore che definisce “illegale la compensazione” fino ad oggi operata da parte delle Società di Corse, all’atto dell’erogazione dei premi al traguardo fra somme liquidate e crediti vantati per i servizi resi e le ritenute previdenziali e di legge, si tiene a precisare quanto segue.
Nulla di “illegale” è mai stato posto in essere dalle società aderenti alla scrivente associazione, in quanto l’art. 12, comma 3 del contratto di prestazione di servizi sottoscritto nel 2006 tra U.N.I.R.E. e le singole società prevede espressamente quanto segue tra le obbligazioni in capo alle stesse:
-il versamento di acconti in misura pari al 90% ( oggi l’intero per le note croniche difficoltà dell’ Ente a procedere all’erogazioni dei singoli bonifici) dell’ importo lordo del premio, dedotte le seguenti voci mensilmente dovute in relazione alla partecipazione all’attività delle corse :
1) iscrizioni,forfeit, o rinunce
2) compensi per monte
3) ritenute fiscali ed imposte
4) corrispettivi per i servizi prestati dalle Società agli operatori ippici, compreso l’utilizzo di box e piste.
Relativamente alle prima ed alla terza voce risulta evidente che sono di appannaggio delle varie amministrazioni coinvolte.
La seconda consta in un onore enorme di anticipazione per le società che pagano le monte ai fantini e poi non sempre le riescono a recuperare dai proprietari dai premi (si pensi a quelli che non vincono) rimanendo le stesse anticipazioni come passività della società di corse (!!).
Idem per quanto attiene alla quarta voce della norma.
Ci chiediamo pertanto quali siano le illegalità che sarebbero state perpetrate in questi anni e per quale motivo le Società non siano evidentemente state sanzionate prima nel caso di comportamenti così palesemente illegali.
Purtroppo ci risulta che ammontino a diversi milioni di euro i crediti per servizi resi dalle società, per i quali sono stati dalle stesse regolarmente sostenuti e liquidati gli oneri (personale, utenze, ammortamenti manutenzioni) in attesa di essere regolarmente rimborsati dagli utilizzatori.
Ci permettiamo di ritenere inutile e dannoso l’atteggiamento tenuto da tale professionista che in un momento di grave difficoltà come quello vissuto dall’ intero settore tenta di innescare una “guerra tra disperati” senza senso, e foriera di gravi tensioni se non altro tra i tanti dipendenti senza stipendio delle società di corse e i numerosissimi occupanti dei box e utilizzatori di servizi “a scrocco”.
La diffusione di ulteriori informazioni non veritiere in merito sarà oggetto di approfondimento da parte dei nostri legali al fine di ravvisare tutti i presupposti di responsabilità reperibili.
Un ultimo accorato appello: riteniamo che questo settore vada necessariamente e profondamente riformato sulla base di una maggiore correttezza ed un rigoroso rispetto delle regole e degli impegni assunti (pagamento cavalli, servizi richiesti, pensioni, ecc.), solo in questo modo, rispettando le regole della civile convivenza, si recupererà la necessaria credibilità.
Roma, 8 marzo 2013 Federippodromi

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