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Comunicato Federippodromi

Cavallo genericaCon riferimento ai comunicati del 6 e 8 marzo 2013, di Rappresentanza Unitaria e Coordinamento Ippodromi, entrambi a firma Attilio D’Alesio, Federippodromi desidera precisare quanto segue.
• L’incontro del 7 marzo u.s. non è stato “fortemente voluto dal Ministro Catania e da questa Rappresentanza Unitaria…… per sbloccare i 67 milioni dovuti all’ippica per l’anno 2012 “. La riunione era stata già convocata dal Sottosegretario Vieri Ceriani come prosecuzione del “tavolo aperto” per discutere il Progetto di Riforma e Rilancio dell’Ippica Italiana che nella seduta del 22 febbraio u.s. era stato disertato dalla Rappresentanza Unitaria che ne aveva pubblicamente svilito temi e contenuti.
• Rappresentanza Unitaria era nata e vive tuttora esclusivamente per discutere il problema dei pagamenti 2012, Federippodromi non può pertanto accettare che a tale rappresentanza vengano attribuite altre funzioni, essendo impegnata a fornire contenuti sempre più concreti e condivisi al Progetto della Lega che proprio dalla stessa Federippodromi, da Confindustria-Sistema Gioco Italia e da diverse centinaia di importanti aziende del settore ha preso avvio ormai più un anno fa .
• Per ciò che concerne il pagamento dei premi e dei corrispettivi agli ippodromi relativi al 2012, confermiamo la convinzione che la responsabilità della situazione che stiamo vivendo è ascrivibile al Ministro Mario Catania che, ha prima affermato di aver firmato il Decreto del 31 gennaio “senza leggerlo”, poi durante un recente incontro ha cambiato tesi sostenendo di essere stato costretto a firmarlo (su carta intestata del suo Dicastero!) dopo aver ripetutamente invitato il MEF a modificarlo.
• Federippodromi ritiene che al fine di poter utilizzare i fondi “reali” per il pagamento dei debiti 2012, il Ministero sia stato “costretto” a tagliare uscite dal bilancio 2013/2014/2015 non dal MEF ma dalla Legge di contabilità dello Stato. Non ci preoccupa l’entità dei tagli, che certamente potranno essere eliminati dal prossimo Governo, ma la postergazione dei pagamenti che non può essere sopportata da un settore ridotto dalla gestione Catania-Varrone-Ruffo in stato comatoso.
• Si auspica che il Ministro Catania e il MEF dispongano di stornare i 67 milioni dal bilancio 2013 per renderli erogabili in tempi brevissimi, anche se questo comporta tagli sulle previsioni di spesa 2013 che comunque necessitano di un rapido intervento coperto o con i fondi che eventualmente si renderanno disponibili con la certificazione dei bilanci ASSI, con un consistente taglio sui costi di gestione dell’apparato buorocratico o con nuovi finanziamenti da parte del prossimo Governo. In caso contrario si arriverà irrimediabilmente alla chiusura del settore prima della fine del 2013.
• In merito al “Progetto futuro” di riforma e rilancio dell’ippica italiana, Federippodromi rimane perfettamente consapevole della necessità di una ricerca di consenso da parte di tutte le componenti. Più si è uniti e solidali, più vi è speranza di convincere il futuro Governo che l’ippica non può morire e deve essere non solo salvata ma rilanciata per tornare agli antichi successi. E’evidente però che oggi sul tavolo c’è solo il “Progetto Lega”, senza alcun progetto alternativo articolato e completo con cui magari avviare il necessario confronto.
Federippodromi chiede al Sottosegretario Vieri Ceriani di riconvocare al più presto la seduta del “tavolo aperto” rinviata il 7 marzo u.s. per varare la stesura definitiva del “Progetto di Rilancio dell’ippica italiana”.
Invita la Rappresentanza Unitaria a non confondere ruoli e responsabilità, ne ad accreditare l’esistenza di ruoli pre-costituiti o interessi contrastanti. Federippodromi crede fermamente nel progetto Lega cosi come tutti i componenti delle ormai sciolte Commissioni Parlamentari che l’hanno di fatto approvato nella scorsa legislatura, rovesciare il tavolo per confondere le carte è prassi bandita dai luoghi rispettabili.
Roma, 9 marzo 2013
Federippodromi

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