Mar 22

Domenica alle Capannelle la stagione entra nel vivo

Ippodromo CapannelleLa selezione è l’anima, l’essenza del turf. Capannelle ha tra i suoi alti compiti anche quello di essere uno dei due teatri della grande selezione in Italia insieme a Milano. La domenica è per definizione il giorno della selezione, dello spettacolo puro. Il cartellone deve strizzare bene l’occhio alle corse che sono il sale dell’ippica ovvero a quelle destinati ai migliori o aspiranti tali. Pomeriggio di rientri importanti. Da un novembre di soddisfazioni ecco rientrare due pedine importanti per la imminente primavera. Grand Treasure che ha vinto in bello stile il Femminile ricompare nel tradizionale Saccaroa perché vuole il passaporto in regola in vista dell’Elena esattamente tra poco più di un mese. Questa corsa e in caso di probante affermazione diretta alla classica. L’allieva di Gianni Colella a due anni ha destato in progressione la migliore delle impressioni e logicamente deve accollarsi l’onere di essere la cavalla da battere. Ha l’occasione di misurarsi con due rivali che sono un buon test e che sono anche rodate, si tratta di Night Of Light e Savana Pearl che hanno già seguito Grand Treasure e che vogliono profittare della forma manifestata per fare lo sgambetto alla rivale. L’ultima novità si chiama Fulgetta che ha esordito come fanno le cavalle importanti ovvero vincendo. Sei in campo con anche Nina Nosei in forma e Lear Oile Oile. Non c’è dubbio che l’aria che si respirerà sarà quella della grande classica primaverile per le femmine di tre anni. Pomeriggio rosa perché le tre anni si misureranno anche sulla distanza dei 2000 con vista, lontana per ora, sulle oaks. Saranno in sette e alcune ben rodate: Air Mail che allunga, Galilivia che si sta ritrovando, Licia, Llorando Ileny, Matrioska, Miss Dronio e soprattutto Road Tosky che prova ad allungare dopo il rientro e che nel caso di affermazione potrebbe ritagliarsi prospettive interessanti. C’è spazio anche per gli anziani di spessore sulla severa distanza dei 2400 metri. Non conta il numero di partenti in questi tipo di corse che sono chiaramente di selezione e portano alle pattern della stagione, prima di tutto al D’Alessio di metà maggio. Quattro soltanto si ma di valore come Occhio Della Mente che in autunno è stato capace di consacrazione definita grazie al piazzamento notevole nel Roma di Hunter Light che è il cavallo da battere nella prossima Dubai World Cup. Contro Occhio Della Mente ecco Bedetti collezionista di listed e ben rodato ma ci sono pure Lord Chaparral che nei suoi momenti migliori è stato secondo e terzo nel Jockey Club e Jack Boy che sembra ritrovato e in ascesa. Pomeriggio di qualità, l’essenza delle domeniche e del turf in generale. In tutto sette corse, tre le condizionate, una la maiden con 11 al via sui 1700, tre le perizie che fanno compagnia e mettono alla prova il vero appassionato. Sei volte si corre in pista grande, il segno distintivo, e una sul dirt. I tre anni in campo quattro volte, e per tutti distanze da 1400 a 2400.

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