Giu 3

Arcoveggio: un 2 giugno ad alta velocità

Ippodromo BolognaCorse dall’accattivante appeal con la perla del Gran Premio della Repubblica in una giornata dagli evidenti e quanto mai graditi connotati estivi all’Arcoveggio, nella quale l’impianto felsineo si ergeva a punto di riferimento del trotto nazionale, con tutti i migliori esponenti del circus classico presenti sotto le Due Torri. Il great event perdeva in mattinata un suo potenziale primattore con il ritiro di Owen Cr, il cinque anni di casa Gubellini colpito da un improvviso attacco febbrile, non saliva nemmeno nel van in direzione sud dal buen retiro di Bareggio regalando ulteriori chance al favorito della contesa, Mirtillo Rosso, esperto allievo del team Casillo/Bellei di proprietà della romana Eurocolor e allevato dal veneto Agostino Bruscagnin.
Corsa che non delude, il “Repubblica”, con Novarica a respingere dapprima Orleans Om e poi il favorito, per giostrare all’avanguardia sotto il pungolo di un Mirtillo costretto al largo e deciso a vendere cara la pelle, poi, gli altri con Negresco Milar in corda e Orleans appostata in scia alla battistrada. Parziali di pregio per i duellanti, con i vani tentativi esterni di Orient Horse e Newyork Newyork, e lo scatto ai quattrocento finali di Nadir Jet sul calo di Mirtillo Rosso. In retta, Novarica è ancora leader, Nadir, Mirtillo e Orient Horse a ventaglio ed in open stretch la sagoma di Orleans che minacciosamente rimonta la battistrada per batterla a fil di palo dove l’opportunista Negresco Milar, sempre per corsie interne, conquista il terzo gradino del podio.
In premiazione un raggiante Beppe Lombardo sottolineava il recupero ad alto livello della generosa Orleans Om e apprezzava, la collaborazione, oscura quanto preziosa, di Lucio Colletti, regista occulto del successo in 1.12.7 della portacolori di Cesare Meli.
LE ALTRE CORSE: Prologo in rosa per un pomeriggio che Regina Fks e Andreghetti hanno aperto vittoriosamente onorando la performance con il ragguaglio di 1.14.2, media che pone la femmina allenata da Valter Castellani ai vertici cronometrici della leva, mentre Rever Le Bra e Rosina Frap hanno completato il podio, poi, gentleman alle prese a bordo di esperti pirati delle piste e successo per Never Bi e Matteo Zaccherini, favoriti con riserva e vincitori non senza qualche patema su Mombasa Bi e Loreto De Santana al ragguaglio di 1.15.2.
Il convegno alzava il suo standing tecnico al sopraggiungere della terza, con la leva 2010 in pista e il vincitore del Gran Criterium Ruty Grif severamente esaminato da sei coetanei tra cui il piazzato classico Rockfeller Font, anch’esso chiamato a rendere 20 metri ad un agguerrito start che aveva in Rombo Jet e Roxanne Bar due punte dalla considerevole caratura atletica, con la partenza al fulmicotone di Roxanne ha chiudere ogni discorso sulla vittoria, impreziosita da un 1.14.3 sul quale spiccano i parziali conclusivi in 28.6 e 28.5 che hanno reso impossibile ogni tentativo d’avvicinamento portatole da Roi De Coeur e Rebeldia. Cadetti alla quarta, miglio con partenza dietro le ali dell’autostart e favori di un plebiscitario pronostico per Roberto Andreghetti ed il facoltoso Pattost, dominatore in 1.14.5 dopo percorso d’avanguardia, con Piuma Dei Venti in seconda posizione e Pinguino Jet al terzo posto a debito distacco, poi, alla quinta, diffuso equilibrio e vittoria della gloriosa Leticia Bi, otto anni e non sentirli, per svettare con il suo partner storico Edy Moni nei confronti di Locomotion Om e Oronte di Cesato in un siderale 1.12.7 . Ancora un 1.12.7 alla settima, ragguaglio fatto registrare dalla velocista Per Amore Gual, leader allo stacco agli ordini di Enrico Bellei, che ha preceduto Perkins Grif e Plutonio, ritrovato vincitore classico il primo, coraggioso miler il secondo, entrambi attesi in prove di gruppo a recitare ruolo da primattori ed in chiusura, tre giri di pista per anziani dal nobile passato e dal solido presente con Ottone Jet e Anotnio Velitti soprendenti vincitori di una sfida che sembrava in cassaforte per Olly Rob e Vecchione, secondo di un amen dietro alla rivelazione di provenienza campana mentre Giova Caf ha chiuso al terzo posto dopo oneroso percorso esterno.

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