Lug 8

All About Cossio e Tout Le Mond: sorprese a Maia

Ippodromo MeranoI pronostici sono fatti per essere smentiti. E così è stato a Maia, dove nel Premio Vanoni e nel Criterium di Primavera, che mettevano in vetrina la crème di 4 anni rispettivamente in steeple e siepi, i favoriti si sono dovuti inchinare al ceko All About Cossio e a Tout Le Mond, l'allievo di Contu che con questa affermazione ha centrato una clamorosa tripletta.
58° Premio Vanoni. Niente da fare per Serica. L'atteso portacolori della Magog ha dovuto lasciare strada ad All About Cossio, creazione della famiglia Vana. Quando Josef jr gli ha dato il via , più o meno a metà della curva conclusiva, non ce n'è stato più per nessuno. In un amen ha scavato un solco impossibile da colmare, testimonianza ne sono le oltre dieci lunghezze che lo hanno separato dal primo degli inseguitori, Babawi che col solito finale roboante ha sgraffignato la seconda moneta a Serica. Poi Jolemi, senza infamia e senza lode, e Lo Zoccolo Duro, che ci ha provato coraggiosamente con una corsa all'avanguardia ma si è spento nel finale.
Criterium di Primavera. Incensato nel Vanoni, Vana jr al termine del Criterium ha di che da recriminare. Su Boris, nel ruolo di favorito, ha corso come sempre: all'estrema attesa, attendendo il rush finale per piazzare la stoccata che è nelle sue corde. Peccato che, col senno di poi, l'attesa probabilmente è durata un po' troppo e nonostante lo sprint straordinario, Tout le Mond era troppo lontano (e con energie da spendere) per essere ripreso. Chiariamo: nulla si tolga a Tout le Mond, anzi, applausi a scena aperta per l'alfiere di Angelo Lietti che ha debuttato sugli ostacoli vincendo poco più di un mese fa, ha bissato nella seconda performance e alla terza ha centrato il bersaglio grosso. Fuhrmann lo ha tenuto sempre a tiro del battistrada Wiston, lo ha affiancato sulla siepe conclusiva rubando il tempo a Boris che negli ultimi metri ha sì cambiato marcia, ma si è dovuto accontentare della seconda moneta. Terzo Wiston rimasto pimpante fino alla fine tanto da respingere l'arrivo di Greenhall, mentre il controfavorito Zulu King si è trovato con il serbatoio vuoto al momento del dunque.
Le altre corse. Niente da fare per Favero-Romano, dunque, nelle due prove clou: si sono tuttavia parzialmente rifatti accaparrandosi il Premio Plinsky con Dar Said e il Marlengo, per tre anni, con Arcachon. I gloriosi colori della Dormello sono invece tornati alla vittoria a Maia grazie a Duchamp (Sylvain Dupuis al timone) nel Premio Lord Madonna. Nelle prove in piano, infine, successi per Frantic Storm (Margherita Della Pietra in sella) e Xilosio (in coppia con Anna Lupinacci).
Prossima giornata. Dopo una domenica di sosta, la stagione dell'ippodromo di Merano riprenderà domenica 21 luglio.

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