Nov 8

Capannelle: ancora una domenica da cornice

Ippodromo CapannelleFrancesco e Carlo Aloisi hanno scritto pagine indimenticabili dell’ippica degli anni ruggenti ma meglio dovremmo dire d’oro. Non soltanto proprietari ed allevatori di altissimo livello e profilo ma anche e soprattutto dirigenti dei quali si sente anche oggi la mancanza. Carlo è stato negli anni 60 ai vertici dell’Unire mentre Francesco ha ricoperto la carica di presidente del Jockey Club, il rimpianto Ente tecnico del nostro turf, negli anni 70 e 80. L’azzurro fasciato di blu sono stati i colori di una giubba che ogni autentico appassionato ha amato e per la quale ha trepidato. In venti anni Carlo e Francesco Aloisi hanno regalato al turf le emozioni di Orsa Maggiore, Hoche, Ovac, Magellano, Roman Blue e non solo. Un turf d’altri tempi, diciamo anche un turf che piacerebbe a tutti ritornasse anche oggi. Nel loro ricordo si sfidano, in un pomeriggio stupendo, i velocisti in una corsa, 1200 metri, che può anche essere letta con una colorazione decisamente rosa a giudicare dalle protagoniste. Quello che ci apprestiamo a vivere sarà un nuovo pomeriggio di alto profilo che segna il mese del grande autunno di capannelle e che segue quelli che sono stati scanditi dal Lydia Tesio, dal Berardelli, dal Roma, dal Ribot e da tutto il contorno che ha animato le giornate che abbiamo appena vissuto. Una pattern in pista dritta, una corsa di tradizione, il Roma Vecchia, riservato ai fondisti quasi a sottolineare i due estremi, la velocità pura e la stamina, che si sfiorano nello stesso pomeriggio, poi ancora le femmine, tantissime, nel Buontalenta, un’altra listed che consola dopo il Lydia Tesio ma non è finita perché il programma ci regala anche un tradizionale HP anche questo rosa sul miglio ovvero il premio Allevamento con il contorno di una maiden e di handicap. C’è solo l’imbarazzo della scelta anche se ovviamente saranno le frecce in campo nell’Aloisi a segnare il momento più alto di tutta la giornata dal punto di vista tecnico. Una lettura rosa ci porta a constatare presenze di assoluto prestigio come quelle di Omaticaya la due anni che sfida i vecchi, il futuro che chiede spazio e lo fa forte di un posto d’onore spettacoloso nel Papin, il summit estivo per i due anni. Non soltanto Omaticaya, anche Noble Hachy che le pattern le ha vinte, che si è battuta con onore anche all’estero e che adesso si è nuovamente ritrovata pronta a dimostrare il suo valore. Basterebbero queste due ma invece ecco che la corsa rosa si fa forte anche della straordinaria Bettolle altra pattern winner, di Chiara Wells che come Onlyyouknowme ha vinto in listed, di Guagliona che sta andando molto forte. Insomma altro che sesso debole sarà molto dura avere ragione delle femmine in questa edizione ma non è detto che a vincere non sia un maschio perché Rosendhal questa corsa la ha già vinta due volte, perché Elettrotreno sa come si vince in listed al pari di Traditional Chic. Sarà spettacolo cui faranno da controcanto i maratoneti del Roma Vecchia che percorreranno una distanza di due volte e mezza quella dei velocisti, 2800 metri. Il Roma Vecchia era una volta il Roma che poi seguendo la evoluzione del turf è stato portato a 2000 metri, è la ultima occasione per un fondista di emergere. Proveranno a farlo Bacchelli, Bedetti, Beef Bar, Dubai Desert, Duca Di Mantova, Existence, Short Match, Principiante e Wild Wolf che resta sempre un duplice secondo di Derby e di Milano. Da non perdere assolutamente il Buontalenta che nel nome ricorda una delle fattrici più eccezionale del turf italiano, nientemeno che la madre di Braccio Da Montone e di Bonconte Di Montefeltro che sono stati entrambi vincitori di derby per i colori della razza Spineta. Rispondono all’appello in 15 e sui 2000 metri con tra le altre, tutte femmine in una sorta proprio di pomeriggio rosa visto anche il premio Allevamento sul miglio. Ci saranno Mamma Giovanna che ha vinto l’Archidamia, ci sarà Valvibrata che ha fatto altrettanto, Grand Treasure che è runner up di Elena, Shirley’s Kitten piazzata di Dormello, Kadabra e non solo. Una corsa cosi bella e spettacolare oltre che indecifrabile non poteva che diventare tris straordinaria, la ciliegina del pomeriggio. Insomma da 1200 a 2800 e con tanti partenti, oltre 11 per ogni corsa, ci sarà davvero da divertirsi e nel nome della qualità.

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