Mar 29

Capannelle: LA GRANDE STAGIONE DEI TRE ANNI

Ippodromo CapannelleTOCCA A LORO E PER DUE MESI SARANNO I PROTAGONISTI
Primavera uguale tre anni. Una equazione che affonda le radici in secoli di tradizione del turf internazionale, da quando, almeno, Lord Derby e i suoi amici inventarono la corsa più bella del mondo, anzi qualcosa che nel tempo sarebbe andata ben aldilà del mondo delle corse. Insomma in primavera sono i tre anni i padroni del turf ed ogni domenica, sempre di più adesso che la stagione entra nel vivo, saranno loro a scandire i momenti di gloria. Anche alle Capannelle ovviamente e anche in questo fine settimana. Infatti per loro, oltre al fatto di avere a disposizione ben quattro corse sulle sette in programma, è pronto un menu’ con i fiocchi. A parte la corsa maiden comunque affollata e per certi versi intriganti eccoci serviti soprattutto, a nostro avviso, dal San Giuseppe che nel corso delle ultime stagioni ha sempre di più rivestito il ruolo di quarto di finale in vista del nastro azzurro. Infatti la semifinale romana sarà, nel giorno di Parioli e Elena, il Botticelli mentre a Milano sarà il Filiberto a stabilire la griglia dei pretendenti italiani al nastro azzurro. Insomma se un cavallo riesce a far bene, quindi a vincere, proprio il San Giuseppe si è già portato molto avanti. Non tuttavia al punto di poter puntare direttamente al derby, è necessario per forza dare misura di se nel successivo Botticelli. A fine marzo una corsa sui 2100 come il San Giuseppe è davvero quanto di più intrigante e appassionante ci possa essere. Infatti non si tirano indietro i tre anni. Del resto non ci si ferma solo alla prova per i maschi perché alle femmine è riservato il Bellini, il nonno paterno di Ribot, previsto sulla distanza dei 2000 e ovviamente parliamo sempre di tre anni. Una domenica dunque in prospettiva iperclassica perché il Bellini se non un quarto di finale è almeno un ottavo in vista delle Oaks. Non paghi ecco che possiamo gustarci anche qualcosa che sa quasi di ultima chiamata, ci sarà poi il Torricola, una sorta di secondo anello di un triplice passaggio che porta al Regina Elena che è quasi dietro l’angolo, giusto tra un mese. Prima c’è stato il Ceprano, ora tocca al Saccaroa e poi appunto al Torricola. Sono le tappe per le ragazze di tre anni forti sul miglio, vincere il Saccaroa può bastare assolutamente per provare diretti l’Elena. E i vecchi? Anche per loro un signor miglio, ovviamente condizionata, che porta verso almeno il Natale di Roma, sa di ultima chiamata in vista della listed. In tutto sette corse come detto con quattro condizionate, una maiden, e due handicap uno dei quali riservato ai gentlemen e alle amazzoni che davvero da alcune stagioni sanno proporre agli appassionati ottimi confronti. Distanze che potremmo definire classiche infatti si andrà dai 1600 ai 2100 e per cinque volte opereremo in pista grande con l’aiuto due volte di quella all weather. La tappa canonica del San Giuseppe attira eccome, ecco in campo calibri come Bertinoro, dernier cri come Kaspersky, cavalli di mezzi come Mawred, ma anche sostanziosi performer come Dokker oppure Ratmansky in potenziale ascesa e poi ancora Makarenko oppure Mickai, Superrmat, Whipper Express, Kihlgo Shy. Divertimento e interesse assicurato come del resto tra le femmine che sul doppio chilometro segnalano Vallecupa sfidata dalle varie Kundalini, Albadorata, Maison Destination, Scighera, Venaria Reale, Ratlam mentre sul miglio del Saccaroa ecco Francine che sfida Hurrimera con anche She Is Noun oppure Ronana, Natty Zaia e Attainez. Infine i vecchi miler, cavalli ben noti con soprattutto Regarde Moi perfetto per vincere listed e lottare i gruppi, riparte contro Lodovico Il Moro, Mr Muzzare, Pepparone, Peng e Scixerboa. Non ci annoieremo di certo, anzi ci divertiremo, la primavera è la stagione più bella per amare le corse dei c

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