Apr 29

Primo Maggio alle Capannelle festa dei puledri di due anni

Ippodromo CapannellePasquetta, il 25 aprile e adesso il primo maggio in attesa del due giugno. Sembrano date messe li sul calendario senza una logica ed invece sono le giornate in cui la tradizione ha il sopravvento sulla esigenza di selezione nelle corse di capannelle. Sono pomeriggio ma dovremmo dire proprio giornate intere in cui, conditio sine qua non il bel tempo, la gente riscopre l’ippodromo non soltanto come luogo in cui si fa selezione ippica attraverso le corse al massimo livello ma soprattutto come momento di svago, occasione di gita, istante di pausa lieta tra le tante vicende della vita. Capannelle è inserita in un contesto, diremmo in uno scenario incomparabile con i Castelli a fare da quinte naturali, è un meraviglioso polmone di verde nel verde in fondo e porlo come meta per un pomeriggio diverso diventa una consuetudine appunto in queste giornate di primavera quando un po’ tutti riscopriamo la natura e la sua calda gioia. Nel pomeriggio del primo maggio capannelle ci fa anche scoprire sul serio i primi puledri di due anni. Non che non si sia già corso ma si è trattato solo di assaggi e a vendere, adesso e lo dimostra la presenta di otto cavalli per ogni corsa, scendono in campo alcuni tra i più attesi, diciamo che si può già parlare in potenza di speranze. Tutte da verificare, questo è il bello, perché sui 1000 metri e rigorosamente al debutto scenderanno in campo in due prove i maschi separati dalle femmine. Per chi verrà all’ippodromo il diletto di scoprire, forse, un prossimo protagonista, il famoso due giugno, delle due prove più importanti per i due anni a Roma in primavera ovvero l’Alberto Giubilo e il Sandro Perrone. Prima però i maschi e le femmine dovranno superarsi in queste due prove che sono intitolate a due campioni di Dormello degli anni 50, due fuoriclasse legati tra di loro genealogicamente. Si tratta di Toulouse Lautrec che fu davvero uno dei migliori in quel fecondo periodo, pensate che sono gli anni di Botticelli e di Ribot per Dormello e il figlio di Dante e Tokamura non fu da meno e fece anche in seguito lo stallone in America. Non prima di aver prodotto in Marguerite Vernaut una campionessa che si è esaltata anche in Inghilterra. Insomma se i protagonisti di queste due corse saranno pari a chi da loro il nome c’è davvero da stare allegrissimi. Di più: le due corse ricordano attraverso un trofeo challenge una delle figure più fulgide del nostro turf, Vittorio Asinari di San Marzano, per tutti e per sempre il Conte. Uno degli allenatori più bravi di sempre, un Maestro assoluto e soprattutto un Signore d’altri tempi ed un eroe dal momento che nella battaglia di El Alamein fu insignito della medaglia di bronzo al valore militare. Il Conte è stato uno dei grandi protagonisti della vita del turf italiano e non solo tra gli anni 50 e la fine degli 80, un punto fermo tecnico e professionale. Nel suo nome dunque proviamo a scoprire se tra i nove maschi e le altrettante femmine si annida qualche potenziale campione. Da non perdere, nel pomeriggio che come è detto strizza più l’occhio all’agonismo e allo spettacolo la buona condizionata con i tre anni protagonisti sul miglio della pista grande. Nomi ben noti: Apocalittica, Carioca Black, Dimontina, Iole My Love, Jack’s Lantern, Screaming Eagle, Wonderful Wind, Work Hard. Il livello è valido indubbiamente e in tutto le corse saranno sette: due per i due anni e in pista dritta sui mille metri, tre in pista grande e due in quella all weather. Tre saranno gli handicap ma avremo anche una super maiden affollatissima con 14 in pista sui 1500 metri mentre le distanze andranno dai mille ai 2000 metri.

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