Set 15

Merano: Gran Premio Merano Forst .... pagine di storia

Ippodromo Merano - CarabinieriÈ dal 1935 che la corsa attraversa il nostro tempo dispensando ogni anno nuove emozioni.
È l’inseguimento del sogno di una vita che si sublima in un giorno. È un rito sportivo e mondano che cadenza la storia della città e dell’ippica italiana dal 1935. È un momento di festa per l’ippodromo e per Merano tutta. È uno spettacolo, un simbolo, un condensato di emozioni. Il Gran Premio Merano Forst è tante cose, diverse a seconda dei punti di vista: degli attori protagonisti, dei meranesi, degli spettatori provenienti da ogni dove. Il massimo appuntamento dell’ostacolismo italiano celebra quest’anno la settantacinquesima edizione e lo fa mandando in scena un super-weekend: un pomeriggio di corse di preludio, sabato 27 settembre, con il Premio delle Nazioni-Crystal Cup in copertina, e domenica 28 settembre il Gran Premio Merano Forst contornato da altre sei prestigiose prove e coronato dalla straordinaria esibizione del Carosello dei Carabinieri nell’anno in cui l’Arma celebra il bicentenario. Un fine settimana incorniciato dalla collaborazione con il Merano WineFestival, la prestigiosa manifestazione enogastronomica presente all’ippodromo con eccellenze in termini di vini e pietanze.
La storia di questa affascinante corsa attraversa dunque il nostro tempo dal 1935, dispensando ogni dodici mesi nuove emozioni. In verità, già prima di quell'anno Merano era nota per le corse dei cavalli che sotto l'impero degli Asburgo vi si disputavano, ma quella che possiamo definire “l'era moderna” data il suo inizio con la costruzione, a metà degli anni Trenta, dell’ippodromo nell'odierna dimensione e collocazione. All’impianto fu attribuita la “specializzazione” di pista destinata prevalentemente alle corse a ostacoli, seppure con una spiccata vocazione anche per quelle in piano. Venne contestualmente istituita la Lotteria di Merano che, tra le poche lotterie nazionali, era quella con la maggior dotazione. Il concorso ha contribuito notevolmente a diffondere il nome dell’ippodromo e della sua città in tutta Italia.
Dire Gran Premio Merano Forst per le corse dei cavalli è come dire Gran Premio di Montecarlo per la Formula 1: è diverso da tutti gli altri e per questo attrae come nessun altro. Ci sono molti altri Gran Premi, ma questo occupa un posto speciale, come Montecarlo, sia tra gli addetti ai lavori e appassionati dello sport del cavallo da corsa sia tra coloro che solo occasionalmente si affacciano al mondo dell'ippica. Infinite le storie di uomini e cavalli che questa corsa potrebbe raccontare. Si chiamava Roi de Trèfle il primo vincitore, francese, a testimonianza di come sin dagli albori la corsa si è ritagliata uno spessore internazionale, marchio che conserva ancora oggi. È stato il sauro Or Jack negli anni Novanta a vincerlo per tre volte consecutive, Aegior condivide con lui questo primato ma in anni diversi, Pigalle lo ha dominato nel 1968 con una galoppata da molti considerata la più eclatante della storia della corsa, The Champ si chiamava il cavallo che lo vinse venendo da più lontano (Nuova Zelanda), e Creme Anglaise la cavalla che per prima ha vinto il “Merano” in rappresentanza di colori locali che sono saliti sul gradino più alto anche nel 2002 con Present Bleu. Negli ultimi anni Merano ha rinvigorito la vocazione di punto d'incontro dell'ostacolismo europeo e la sfida, un tempo ristretta quasi esclusivamente alla Francia, si è arricchita della partecipazione dei cavalli tedeschi, austriaci, polacchi e della Repubblica Ceca. Nel 1999 Kifti è stato il primo tedesco a vincere, mentre il cèco Masini ha iscritto per la prima volta nel 2004 il nome di un cavallo di scuderia dell'Est nell'albo d'oro. Sharstar è stato l’ultimo beniamino italiano al 100% a trionfare con l’uno-due del biennio 2008-09, mentre la scorsa edizione ha premiato il sodalizio cèco-italiano di Alpha Two. E potremmo parlare ancora di fantini vincitori e sconfitti che hanno corso per una intera carriera pensando sempre alla vittoria in questa corsa, alcuni riuscendo ad afferrarla – il capoclassifica è il francese Christoph Pieux con quattro successi, Dirk Fuhrmann e Raffaele Romano ne vantano tre - ed altri ai quali è sempre sfuggita e con loro allenatori e proprietari di scuderie che in questo momento vedono la sintesi di tutto il loro lavoro, delle loro fatiche, dei loro investimenti. Perché vincere il Gran Premio Merano Forst ti fa entrare di diritto nella storia e nella gloria dell’ippica.

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