Nov 8

Capannelle: presentazione corse galoppo domenica 9 novembre

Ippodromo CapannelleFlyer e Stayer i protagonisti del pomeriggio di Capannelle con anche le ottime femmine
Ancora una stupenda domenica alle Capannelle che segue le due che ci siamo lasciate alle spalle e che hanno visto emergere, tra l’altro, nel Longines Lidia Tesio Final Score e nel GBI Roma Priore Philip che è stato gratificato di un travolgente 118 nelle valutazioni internazionali del Racing Post e che in quelle finali potrebbe oltre che essere confermato forse anche migliorare. Il titolo immaginario che potremmo dare a questa altra intrigante domenica potrebbe essere: Gli estremi si toccano. Necessita di una spiegazione ovviamente. Nel pomeriggio avremo la opportunità di assistere alla ultima pattern italiana dell’anno, il premio che ricorda in Carlo e Francesco Aloisi due grandi dirigenti del nostro mondo ippico ( Carlo fu presidente Unire e Francesco lo fu del Jockey Club) oltre che straordinari proprietari e allevatori per il bianco fasciato di blu della scuderia Metauro, per intenderci tra i tantissimi campioni la formazione che ci ha regalato la eroina Orsa Maggiore. Nel loro ricordo scenderanno in pista i flyer che sono quei cavalli specializzati in tema di velocità pura, infatti la corsa si disputa sulla distanza dei 1200 metri in pista dritta. Un estremo che nel pomeriggio si confronta con un altro estremo quello dato dal premio Roma Vecchia che ha raccolto la eredità del precedente premio Roma in tema di distanza. L’attuale premio Roma Vecchia si disputa infatti sui 2800 metri ed è riservato quindi agli stayer che sono gli specialisti delle lunghe distanze. Da qui uno dei possibili titoli per il pomeriggio che Capannelle regala ai suoi appassionati. Non solo: c’è anche la consolazione del Longines Lidia Tesio ovvero, sulla stessa distanza dei 2000 metri e ovviamente per femmine, il premio Buontalenta che può essere considerata una delle fattrici base del nostro allevamento avendo dato, tra gli altri, ben due vincitori di derby ovvero Braccio da Montone e Bonconte da Montefeltro. Il colore rosa tingerà di se anche il tradizionale Handicap principale che non poteva mancare nei pomeriggi di capannelle.Si tratta del premio Allevamento sul miglio per sole femmine. Proprio una giornata da non perdere ( anche una maiden e due altri handicap, tre volte la pista grande, una la dritta e tre il dirt ) come sempre nel mese magico autunnale di Roma che tra non molto cederà il testimone al grande Trotto che sempre alle Capannelle sarà protagonista del grande inverno già tra una settimana. Il premio Aloisi ha una storia lunga e un po’ come per tutte le corse italiane o quasi ha avuto il suo da fare con la distanza. Un tempo si chiamava premio Umbria e, allora come oggi, era occasione, qui sta la sua prerogativa, di permettere lo scontro tra i due anni e gli anziani. La distanza a quel tempo, fino alla fine dei 60, era di 1400 metri in pista grande ( una sorta di pendent del milanese Chiusura) quindi con la curva e non del tutto per velocisti. Dall’inizio dei 70 è diventato la prova conclusiva elitaria del nostro turf ed è stata ottima la decisione di portarlo sui 1200 metri in pista dritta, in questo caso pendent autunnale del primaverile Tudini. E’ stato corsa di gruppo due dal 1982 fino al 1988 quando ha trovato la sua dimensione nel gruppo tre sempre comunque internazionale. Spesso i protagonisti vincenti sono stati capaci di tornare sull’immaginario luogo del “ delitto” portando a compimento un bel doppio come è accaduto per ottimi cavalli come Azzeccagarbugli, Pipino, Super Sky, St Paul House e Overdose ma certo nessuno è mai arrivato alla soglia della leggenda tentando addirittura il poker, un qualcosa di fantastico che proverà a realizzare Rosendhal che ha già vinto tre volte. Ecco un altro buon titolo per il nostro pomeriggio. Tre volte tra gli allenatori nella storia recente ha vinto l’indimenticabile Armando Renzoni ( Dancing Eagle, Aranvanna e appunto Rosendhal). Tra i jockey negli ultimi anni un bel doppio lo hanno ottenuto Salvatore Sulas, Marco Monteriso e Paolino Aragoni. Anche questa volta il premio Aloisi, la splendida volata in apnea sui 1200 metri, non tradirà le attese con anche i suoi ospiti che non sono quasi mai mancati. Innanzitutto appunto Rosendhal che è allenato in Francia da Alessandro Botti ma veste la giubba di casa Battilocchio e che a questo appuntamento giunge sempre pronto a puntino dopo aver vinto la stessa corsa che aveva vinto a Longchamp lo scorso anno. Poi sempre dall’estero vengono in visita un tre anni come Farmah che ha avuto modo di incrociare la sua strada con quella di Harlem Shake nel prix Texanita, terzo Harlem e quarto Farmah. La sua caratteristica è che è sempre nei primi quattro in tutte le corse disputate. Il suo biglietto da visita migliore è proprio la ultima sortita quando ad ottobre ha vinto facilmente in listed a Chantilly. Sempre alle spalle di Harlem ma nel premio Omenoni hanno concluso Namera, secondo posto, e Guinnevre, quinto posto. Quattro ospiti a testimonianza finalmente di un ritrovato interesse da parte degli ospiti esteri verso le nostre corse, un bel segnale. Naturalmente ci sono i nostri migliori velocisti disponibili a cominciare da Harlem Shake fresco vincitore del premio Omenoni pattern milanese sui 1000 metri che nella stagione si è fatto onore anche fuori dai confini. Lo affiancano tra i tanti protagonisti anche Traditional Chic anche lui capace di vincere la stessa corsa che aveva vinto lo scorso anno prima del tentativo nell’Aloisi. Ci sono poi anche Konkan che si è ritagliata uno spazio in tema di velocità, Clorofilla che è sempre una duplice pattern winner, Pride and Joy che sa come piazzarsi in questa corsa e non manca il coraggioso due anni, il veloce Heige che proverà a sfruttare il notevole vantaggio di peso e a dare il giusto sapore alla corsa. Il Buontalenta lo possiamo leggere non soltanto come una consolazione del premio Longines Lidia Tesio ma molto anche come una occasione a se stante perché, essendo Listed, offre alle femmine, magari prima di entrare in razza una ottima occasione di arricchire il loro palmares. Sono sfidate le nostre in campo dalla ospite Vita una tre anni di Rouget che ha corso poco ma che fa bene i 2000 e soprattutto vola sul pesante dove a Deauville ha vinto in handicap. La attendono a piè fermo tutte le nostre possibili. Dark Ray che è la campionessa uscente, Scixerboa che ha alle spalle uno stupendo autunno, So Many Shots che è molto titolata, Valvibrata che sa come si vince in listed e poi ancora Shirley’s Kitten, Albadorata, Lady Kikka, Verania, Nayefday. Strepitosa la riuscita del premio Roma Vecchia, sarà grande spettacolo sui 2800 metri con una dozzina in campo e con anche qui ospiti come Tres Rock Danon specialista come Burggraf oppure Vado di Siella con anche Cospirator, Mr Gotham, Targaryen e non solo. Infine nel premio Allevamento saranno in 14 al via tra le quali Dragorama, Grand Treasure, Noblesse Anime, Love’s Secret, Naxos Beach. C’è qualità e anche spettacolo, non poteva non essere tris straordinaria.. Quattro corse di spessore indubbio con il degno contorno e un totale di ben 73 partenti ovvero una media di oltre dieci per ogni corsa, la prima garanzia di vero spettacolo in quello che ancora una volta è un pomeriggio da non perdere alle Capannelle.

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