Nov 28

Arcoveggio: domenica 30 novembre

Locandina Premio due Torri 2014Due Torri e tanto altro per chiudere novembre. Il mese di novembre del trotto bolognese chiude in grande stile con la disputa di uno dei must della stagione autunnale, il Premio Due Torri-Memorial Augusto Calzolari, corsa che sino a qualche lustro fa veniva annoverata nel calendario classico nazionale e che ora, pur mantenendo elevato profilo e prestigioso consenso in campo nazionale, ha ridotto il suo premio al traguardo, uscendo dal novero dei grandi premi. Un albo d’oro ricco di stelle di prima grandezza accompagna l’itinere del Due Torri, storica sfida tra indigeni di quattro e cinque anni che da qualche anno ricorda uno dei numi tutelari del trotto emiliano-romagnolo, l’Avvocato Augusto Calzolari, e nelle belle corse a contorno altri importanti personaggi cari all’Arcoveggio. Anche l’edizione 2014 percorre il prestigioso solco che lungo i decenni ha visto primeggiare autentici campioni da Zardoz a Topkapi As sino a Italiano e Osasco di Ruggi, il detentore del record della competizione con 1.12.8 . In otto sulla breve distanza ed una vasta rosa di pretendenti alla vittoria, due gli esponenti della generazione 2009, sei i futuri anziani, con vittorie classiche e new entry mirabilmente mixate in un contesto dalla difficile lettura tattica, che vedrà Red Baron e Robinia, disputarsi la leadership ed il pluripremiato Ringostarr Treb nel ruolo di movimentatore, mentre Royal Blessed starà alla finestra per entrare in gioco nelle fasi conclusive. Questi i soggetti maggiormente indiziati al ruolo da protagonisti, ma le recenti performance di Rick Del Duono indicano nell’allievo di Davide Nuti una possibile sorpresa assieme a Powell Bi, globetrotter di casa Biasuzzi tornato in Italia dopo lunga permanenza in Francia, mentre Rico e Primula D’Esi dovranno dar fondo al loro bagaglio atletico per legittimare l’invito al Due Torri edizione 2014.
Si parte alle 14.25 in compagnia degli anziani, sette al via con a bordo i gentleman e One Arrow Gar prima scelta al betting in virtù del buon numero e della guida di Filippo Monti, capolista nazionale che, esaurita la pratica bolognese, volerà a Montecatini per correre a fine convegno e tentare la fuga dall’inseguitore Simioli; poi, puledri dal promettente futuro e dal solido presente capeggiati da Tomos D’Aghi, atletico allievo di Holger Ehlert che tenta il triplete con un occhio al prossimo Gran Premio Allevatori, sfidato per l’occasione da Tarte Tatin Ok e da Turbine Lp. Asticella in alto al sopraggiungere della terza corsa, miglio per tre anni dedicato al Prof. Alberto Pasquinelli –eminente filosofo della scienza sempre presente all’Arcoveggio come a Cesena- con Saikala e Vecchione severamente testati dal team di Sigant Prav, Greppi in sediolo e Carlo Belladonna in regia, mentre Mauro Biasuzzi tenterà il contropiede con la sua Scarlet Bi. Alla quarta, Premio Vittorio e Paolo Lucchi, nastri e doppio chilometro con Palla Magica Fi a tenere alto l’onore dello start e Orkidea Dvs a far valere maggior prestanza pur dovendo risalire da quota meno venti metri, poi Renee Dvs e Romanza Font nel miglio in rosa dedicato al giornalista Arrigo Martino, ed alla sesta – Premio Avv.Ugo Berti a ricordo del fondatore di Trotto Italiano e TrottoSportsman- riflettori su Nonant Le Pin, sontuosa giumenta che torna all’Arcoveggio a rinverdire i fasti che le permisero di dominare un Gasparetto targato 2012 trovando sulla sua strada l’esperto Indy Kronos e l’atletico Nosaka Prav.
Tornano i tre anni alla ottava, un miglio dalla starting list assai referenziata con le punte in ottica podio rappresentate da Summer Bi, Simple Photo e Serpico Treb.
In chiusura il programma propone una nona corsa, Tris nazionale, pathos alle stelle per sancire i nomi dei due finalisti del Palio dei Proprietari, nomi che usciranno dall’incerto handicap con Isaak Bi, Padania Zeta e Ombromanto Om chiamati a risalire dal secondo nastro e il chiacchierato Power Treb in predicato di tentare la fuga dal post quattro dello start.
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UN PO’ DI STORIA I migliori cavalli italiani hanno inciso il proprio nome sull'Albo d'Oro del Due Torri: una corsa importante che dal 1959 ad oggi non ha perso il suo fascino. Parliamo ad esempio di Guiglia, scuderia Orsi Mangelli, che vinse nel '61 e nel '62 in coppia con Gianfranco Bongiovanni: di Agaunar, autore di altra doppietta nel '67 e nel '68 per i colori del gentleman Viscardo Giuliani; del successo di Top Hanover nel '72, campione questo della scuderia Santi Pasta. Sarà una coincidenza ma la vittoria arrise spesso proprio alle scuderie "di casa", come se le due torri simbolo della città volessero premiare i portacolori bolognesi. Anche il re degli stalloni italiani Sharif di Jesolo ed il campione del mondo Delfo si aggiudicarono il Due Torri, mentre Darif Effe conquistò l'ultima edizione che si fregiava del titolo di Gran Premio nel 1985. Inalterata nella formula, che la riserva ai cavalli indigeni di quattro e cinque anni, la grande sfida ha perso per strada solo una parte di dotazione al traguardo, mantenendo nella sostanza tecnico-sportiva la caratura dell'evento di cartello. Record della corsa battuto (1.12.8) e arrivo a fruste alzate nell'edizione 2012 grazie alla performance di Osasco di Ruggi, erede del grande Varenne, condotto al successo da Roberto Vecchione. Nel 2013 è stato Omas NP con Pisacane ad aggiudicarsi la vittoria.

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