Ott 30

Capannelle Galoppo: le corse di domenica 1 novembre

Capannelle Premio Natale di Roma 2014Capannelle celebra il piu' grande di tutti. E' il pomeriggio di NEARCO a 80 anni dalla nascita. Nearco, solo Nearco, sempre Nearco. Se la nostra Ippica dovesse dedicare al vero capolavoro del Senatore (ricorre quest’anno il suo ottantesimo compleanno) il premio che merita allora dovrebbe prendere tutte le pattern e intitolarle a lui. Tutti premi Nearco. Il Campione non ha bisogno di premi per essere ricordato, si ricorda da solo e in tutto il mondo. Siccome tuttavia domenica c’è alle Capannelle il suo premio, un listed handicap sul miglio, per i distratti o per i neofiti (ben vengano) forse una rinfrescatina non fa male, come del resto agli stessi appassionati da maggior tempo. Non esiste dubbio: il più grande capolavoro di Federico Tesio in assoluto (il Senatore gli preferiva Cavaliere d’Arpino) è il figlio di Pharos e Nogara. Non soltanto in corsa, imbattuto, ma soprattutto perché è diventato poi lo stallone del secolo. Oggi il 90% circa dei pattern winner discendono da lui in linea maschile attraverso quattro o cinque rami. Se poi prendiamo anche le sezioni materne allora lo ritroviamo quasi ovunque, indispensabili in ogni tipo di nik. Siamo fierissimi che la cultura ippica italiana abbia, tra i tanti, prodotto anche il Cavallo per eccellenza senza il quale il turf sarebbe stato un’altra cosa. Tesio, è cosi che si fa se si è colti, acquistò Catnip per rinvigorire il suo allevamento. Si riforniva spesso in Inghilterra e come sappiamo con fiuto pazzesco i cui acquisti. Il Mago acquistò Catnip (Spearmint e Sibola) e la diede al ”nemico” Havresac di cui fece buon uso (Cavaliere). Ebbe in cambio Nogara, campionessa che destinò al fratello povero di Fairway ovvero Pharos continuatore di Phalaris, l’altro eccezionale padre di padri. Nearco in corsa ha retto in maniera straordinaria al tour de force che il Senatore gli impose. Tra trial e corse se solo prendiamo la carriera di tre anni tra aprile e fine giugno (quella di due anni forse ancora più dura) c’è da impallidire. Il fatto è che Nearco era cosi superiore che non sentiva probabilmente gli impegni di campionato e coppa. In quel periodo ha vinto Parioli sul miglio, poi Filberto sui 2000, poi derby sui 2400, poi Italia sui 2400, poi Milano sui 3000 e infine a pochi giorni il Paris sempre sui 3000. Immenso. Forse la corsa più dura, prima del Paris, è stata il trial leggendario con Ursone e Bistolfi. Quello famoso e storico con Bistolfi che lo aspettava al miglio mentre lui e Ursone si ”ingarellavano” sulla classica distanza. Nearco facile, gli altri con la lingua di fuori. Poi Ursone lo seguì nel Milano, per dire che era buono, e Bistolfi soprattutto nel giorno del Paris prima della corsa di Nearco vinse l’Ispahan, non una reclamare. Nel Paris come le cronache ci ricordano lasciò terzo e comodo Bois Roussel che aveva vinto a Epsom. Il Paris, allora, era il summit, sui 3000, di altissima selezione per i tre anni e i vincitori dei vari derby allungavano per dimostrare la propria classe. Donatello fu secondo, Nearco vinse. Ippica leggendaria, quella anche di Ortello, Crapom, due vincitori di Arco, di Apelle ma anche di Sanzio e soprattutto dell’inespresso Cavaliere d’Arpino. Il tutto in massimo dieci o dodici anni. Cultura alla base del fenomeno, studio, partecipazione, competenza, passione, disinteresse. Nearco è oggi il padre di tutti o quasi i pattern winner in ogni parte del mondo. Uno ne legge il pedigree, risale e alla quarta o quinta generazione eccolo li, c’è lui, il più grande e immenso di tutti i tempi: il ”nostro” Nearco. In passato questa corsa che lo celebra ha visto prevalere buoni cavalli come Sumati oppure Nordhal, Le Giare, Ransom Hope. Le ultime quattro edizioni sono state appannaggio di Stefano Botti e l’ultimo vincitore è stato Candiani Street. La corsa, sul miglio ci regala questa volta Regarde Moi che è già plurivincitore di Nearco, Paco Royale pienamente recuperato e in momento di ottima forma, Passaggio che nella sua carriera è stato nel marcatore tra l’altro del Vittadini, Carolwood drive in autunno splendido, Aurelio il Grande, Alexanor, Blindman, Mirador del Rio, Starry Flag, Tamil Nadu tutti cavalli che, grazie alla speciale proposizione della corsa che discrimina bene il peso assegnato possono avere la chance di essere in corsa. Oltre al Nearco che è appunto listed handicap, nella giornata che fa da collegamento tra quella del Lydia Tesio e quella di domenica otto novembre imperniata sul Roma, Berardelli e Aloisi, il programma prevede quattro altri handicap e una interessante prova per esordienti di due anni sui severi 1700 metri della pista grande molto affollata e questo è sempre un segnale da interpretare positivamente per il nostro turf. In tutto sette corse e tre saranno in pista grande e le altre quattro in quella all weather. Le distanze andranno dai 1200 ai 1800 metri. Ancora una volta buon divertimento con anche tutti gli altri servizi che Capannelle offre agli appassionati che vengono all’ippodromo.
Qui i Commenti e Pronostici della giornata.

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