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Arcoveggio: resoconto di domenica 3 aprile 2016

Bologna Arcoveggio particolareTrilly Wind è la lady più veloce. Le femmine di quattro anni in cima al cartellone ed un godibile corollario, in una domenica piacevolmente primaverile, hanno tenuta desta l’attenzione sin dalle prime battute del palinsesto con la prima corsa in pista alle 14.55, nuovo orario d’inizio che si protrarrà sino all’epilogo stagionale previsto per il 12 giugno. Clou dallo scarno campo partenti ma dalla difficile lettura tattica, con Trilly Wind e Tortuga a dividersi i favori del pronostico e Top Model Ok nei panni della terza forza con le altre davvero lontane nella valutazione pre gara. Ha vinto Trilly Wind ma ha soprattutto vinto Vincenzo Castiglia, driver di fiducia del trainer Holger Ehlert che ha sfruttato la chance offertagli dal professionista teutonico proiettando in avanti la cadetta dai nobili natali, respingendo Tortuga e Top Model e di fatto trasformando la corsa in una veloce tappa di trasferimento conclusa in 1.15.0 sulle contendenti con Top Model a precedere di una amen Tortuga e Tilde Spritz non lontana.
Apertura nel segno dei tre anni che in schema ridotto e sulla distanza del miglio hanno perso dapprima Ulrike Grif, poi durante la gara Ulyan Vik e Utah Deik Greppi, ha vinto in 1.18.3 l’attesa Urreca Jet con il giovane Besana e tra i superstiti, secondo posto per Uragano Pit e terzo per la deludente Ursula Trio, poi, alla seconda, massiccia presenza in pista per gentleman e cadetti con ben undici binomi impegnati sulla breve distanza ed un arrivo a tre con fruste alzate ed estrema incertezza sin sul palo, varcati in 1.16.1 da Tenordelun, Thiago Dei Daltri e Tenerezza Bigi, con la foto a premiare Tenordelun e Michele Canali dopo coraggioso percorso al largo di Thiago.
Copione rispettato alla terza corsa, tutto facile per Union Wise As e Andrea Farolfi, disinteressati spettatori della prematura lotta tra Uranio Capar e Ustica Trgf e poi isolati vincitori in 1.15. sulla femmina di Andrea Bavaresi e sul maschio di Riccardo Pezzatini ed alla quarta, altra manche per gentleman, vittoria in ghiaccio sin dal via per Santiago Kyu e Giuseppe Colantonio che in 1.15.2 hanno lasciato il secondo posto a Filippo Monti e a Sirio Blessed con l’amazzone Ilaria Vecchi al terzo in sediolo al carneade Simply Photo, trascurato al betting tanto da pagare 102/1 per il vincente.
Anziani di lungo corso hanno regalato emozioni ed un risultato ricco di significati non solo tecnici per la vittoria di Pedro Almodovar e Maurizio Visco, primi sul palo anche per l’irrimediabile svarione a corsa vinta di Ortensia Pit, con il ricordo di molti alla figura di Massimo Visco, lo scopritore di Pedro e suo partner sino a quando le forze fisiche lo hanno consentito, il tutto in 1.15.5 con Onorato Mark ed Odysseus Ovi a completare un podio non privo di sorprese.
Femmine dal variegato palmares si davano appuntamento alla settima corsa, due i giri di pista da percorrere con Rosy Alan e Ogill Rum a disputarsi la palma di favorita con le altre assai lontane nella valutazione e la rottura di Ogill Rum a favorire l’assolo dell’avversaria, che in 1.16.4 ha battuto l’iniziale leader Rampa Bail e Rienda Suelta, per chiudere in bellezza con un handicap sulla media distanza che Ombroso ha guidato sin dall’uscita dai nastri vincendo in 1.16.4 nelle saldi mani di Maurizio Cheli, non permettendo inserimenti altrui con Randy Scala al secondo posto sul penalizzato Lotar Bi.
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