Apr 11

Arcoveggio: resoconto di domenica 10 aprile 2016

Ippodromo di BolognaUnited Roc vince il Gran Premio ITALIA. Bologna capitale per un giorno, questa la cartolina dal trotter felsineo dell’Arcoveggio in occasione della disputa del Gran Premio Italia, dal 1935 prova di fondamentale importanza per la carriera di un indigeno di tre anni e primo vero test per sondare il rating di una generazione nei primi passi classici in vista del Derby d’inizi autunno.
In dodici al via, i campioncini in erba hanno dato vita ad una sfida ricca di sorprese, con le rotture al via di Urgania e poco dopo di Unno Del Duomo a privare la contesa di due sicuri protagonisti. Eletta favorita al tot, United Roc ha rispettato appieno il copione affidatole dai tecnici, spaziando agevolmente in 1.15.3 ben condotta da un ispirato Vp Dell’Annunziata con l’appostata Upupa Rl e l’accorrente Uma Francis a completare un podio tutto al femminile.

La corsa senza fruste, evento inedito per sostenere un maggior rispetto per i cavalli, ha chiuso il grande pomeriggio di trotto: l’handicap sulla media distanza con la peculiarità che gli undici guidatori scendevano in pista senza l’ausilio del frustino, ha visto la vittoria del seguìto Osio, che Giorgio Cassani ha guidato con fiducia, filtrando al comando dalla seconda fila del primo nastro per vincere agevolmente su Ninja Riz e Rachele Trio, che l’avevano pedinato sin dalle prime battute di gara.

Le altre corse:
Una tribuna baciata dal sole ed impreziosita dalla presenza di diciannove vetture Ferrari dall’accattivante livrea, fra le quali una argentea, appartenuta al Drake, condotte all’ippodromo bolognese dai soci della Scuderia Red Passion-The Owner Club, ha applaudito la vittoria di Giuseppe Colantonio e Peter Pan Alca in apertura di pomeriggio, con la coppia marchigiana in passerella nei metri finali davanti alla movimentatrice Puntarenas Ranch e all’appostato Plitvice D’Aghi, il tutto in 1.17.8 ottenuto partendo dall’agevole prima fila dello start, poi, grande delusione per i sostenitori di Terrible Gso, a tabellone dopo pochi metri di gara e assolo per Tornado Rl ed Enrico Bellei, a in 1.13.6 davanti a Theodore Ans, al largo per gran parte dei due giri di pista e all’opportunista Tisserand Bi.
Cronometri bollenti alla terza corsa, miglio che vedeva Mineiro As e Runner Roc dividersi la palma di favoriti, con il primo vittorioso in un siderale 1.12.3 ben guidato da Alessandro Gocciadoro, mentre l’avversario ha subito evenienze di corsa poco favorevoli dopo aver condotto per quasi tutta la gara ed è giunto a margine, nettamente battuto da Symphonia Mn e Ramirez Bond, ed alla quarta, arrivo a fruste alzate e successo ad arridere alla trascurata ,7/1, Tilde Mati venuta a castigare nei pressi del palo una tonica Trudi Fks, mentre la labile Tabula Rasa ha completato il terno, media di 1.14.6 per la vincitrice, allieva di Emanuele Ossani.
Pathos alle stelle e grande equilibrio al tot alla quinta corsa, la prova in rosa che fungeva da sfollamento al Gran Premio e che ha premiato l’aggressività e la caratura atletica di una futura protagonista classica, l’allieva di Gocciadoro, Unica del Rio dominatrice in 1.14.4 dopo aver debellato le resistenze di Up Effe e staccato nei pressi del traguardo per sfuggire al tardivo serrate di Unique Etoile, ed alla sesta, altra sfida sulla breve distanza dagli intriganti spunti tecnici, prestazione monstre per il rientrante Probo Op, lontano dalle gare da quattro mesi, il campione di Edoardo Moni ha testato la condizione in vista del napoletano Lotteria vincendo in 1.11.7 , ad un decimo dal limite della pista, sui lontani Roger Prav e Okay Ok.

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