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Capannelle Galoppo: le corse di domenica 4 settembre 2016

Roma Capannelle PistePrima Domenica alle Capannelle subito di lusso, due anni velocissimi in listed ma anche il tradizionale appuntamento con l’handicap di autunno che anticipa la grande stagione. gran chiusura con la corsa Tris. Si scrive Grande Galoppo ma si pronunci anche Capannelle! La stagione magica del Turf riparte e lo fa ovviamente da Capannelle che con San Siro è il tempio dove si celebrano i grandi momenti alti del turf italiano. Il nostro ippodromo è fiero e consapevole di questa missione e anche in questo autunno che sta per iniziare farà di tutto per essere ancora una volta alla altezza del suo compito che è in primo luogo quello di tenere alto il livello colto del galoppo italiano. Tra settembre, ottobre e novembre andranno in scena alcuni dei più attesi grandi premi del galoppo italiano, le famose pattern oppure le altrettanto selettive listed condite spesso se non sempre da entusiasmanti Handicap Principali. Il menù anzi gli ingredienti sono sempre gli stessi in partenza, le corse di selezione sono quasi sempre le stesse da tantissimi anni, potremmo dire da sempre. E’ uno dei segreti del Turf ma perché il prodotto sia appetibile occorre avere in pista attori alla altezza con ospiti esteri che sappiano dare misura del nostro rating. E’ ciò che più di ogni altra cosa Capannelle cercherà di fare: avere ospiti di spessore e valore per dare dimensione elitaria alle nostre grandi corse. Si parte subito,già da questa domenica che vivremo, in maniera decisa: una listed per due anni iper veloci sui mille metri, il Divino Amore, un Handicap Principale di tradizione quello che annuncia la stagione imminente, l’Autunno sui 2000 metri e poi ancora due appuntamenti di spessore per gli anziani e per i due anni nel nome, qui, di Tattersalls, la celebrata casa di Aste di cavalli con sede principale a Newmarket. Un menù consistente che ci introduce subito nel cuore autentico dell’autunno romano, la selezione.

Che proseguirà poi, in alternanza con Milano, attraverso le grandi domeniche, due delle quali non possono assolutamente essere disertate dai veri appassionati, quella del 23 ottobre e quella del sei novembre. Appassionati che dalla prossima settimana e per ogni domenica troveranno aperta la Terrazza Derby, il luogo di incontro per eccellenza per chi ama trascorrere un pomeriggio alle corse ma anche la buona occasione per un piacevole brunch prima dell’inizio delle corse. Nella giornata del 23 ottobre, preceduta in settimana dal tradizionale ed esclusivo momento dedicato alle Signore dell’Ippica, andrà in scena il gruppo uno più solido del nostro galoppo, quello rosa sui 2000 metri dedicati al ricordo di donna Lidia Tesio, cui faranno da adeguata cornice il Ribot Lollo Luciani, per i miler, il Pandolfi per le femmine veloci di due anni, lo Scheibler per i tre anni sui 2000 metri.
La domenica sei novembre sarà quella del premio Roma, altro gruppo uno che sa mantenere il proprio standard sui 2000 metri, ultima occasione europea elitaria. Sarà affiancato dal Berardelli sui 1800 per i due anni, dall’Aloisi sui 1200 per i due anni e gli anziani e dal Criterium Femminile per le giovani. Non saranno ovviamente queste le uniche domeniche, ogni settimana Capannelle saprà regalare agli appassionati motivi tecnici intriganti e il piacere di trascorrere un pomeriggio diverso in un contesto ed in una cornice assolutamente incomparabile dove i bambini sono i benvenuti perché troveranno spazi loro dedicati e all’aperto. Non mancheranno di volta in volta anche altre iniziative, come è nella tradizione di Capannelle, per arricchire i pomeriggi di festa. Dunque si parte e il Divino Amore, tutti sanno che si tratta del Santuario famoso e non lontano da Capannelle, è una corsa che ha radice solide e profonde e soprattutto un albo d’oro che ci segnala nomi davvero importanti come quelli di Late Parade, Slap Shot, Distinctly Dancer, Blu Carillon, Pleasure Place, Caomet, Patapan, fino al campione uscente Zapel anche perché questa è una corsa che puoi vincere solo una volta essendo per i soli due anni. L’albo d’oro è dunque pieno di cavalli che da qui hanno spiccato il volo oppure hanno consolidato una leadership. Sarà cosi anche in questa edizione?

Di sicuro sarà incerta e la mezza dozzina di protagonisti ci farà vivere vera emozione e soprattutto si annuncia di consistente valenza, si tratta di quanto di meglio, al momento, in circolazione: Bridge Royal Game, Bronze Bombshell, My Man, Penalty, Sharp Soleil e Triticum Vulgare. Ci divertiremo. Non è da meno per spettacolo e tradizione l’Handicap di Autunno che ha sempre laureato buoni cavalli sui 2000 metri. Scorrendo l’albo d’oro ecco ad esempio i nomi di Mon Alexandrino che fu anche terzo di Repubblica, oppure di Fielding o della stessa ottima Valvibrata che vinse in listed mentre l’ultimo laureato, lo scorso anno, è stato Carolwood Drive. La edizione di quest’anno non tradisce le attese ed infatti è stata scelta come corsa tris a chiusura di pomeriggio, una dozzina in campo ed equilibrio assoluto con la scala che parte dai 63 chili di Pepparone e scivola via fino ai 50 di Punta di Diamante ma in mezzo, tanto per fare esempio, alcuni nomi interessanti come quelli di Screaming Eagle, Firun, Lanoso, Bianco Coniglio, Commodo e Lord Schekin. A completare la giornata dal punto di vista tecnico ecco ancora i due anni, sette, nel Tattersalls e femmine di tre anni di buon conio sul miglio con anche la maiden anche questa riservata alle sole femmine che saranno in dieci ed in media i partenti per corsa saranno di 8,5.

Le femmine di tre anni ci offrono sul miglio ancora una occasione di ottima valenza tecnica con la presenza di Cassina de Pomm, La Trinacria, Dry Your Eyes ma anche Canford Rose, Eternity Star e Lafortune. Un ottimo campo. In tutto sette corse,una listed, due buon condizionate,un Handicap Principale, una maiden e due perizie interessanti, per 5 volte si correrà in pista grande mentre una volta sarà in azione la all weather e sempre una volta la pista dritta con distanze che andranno dai 1000 ai 2000 metri. Dei cavalli e delle loro gesta, della unica e indescrivibile atmosfera delle corse e degli ippodromi hanno raccontato alcuni tra i più grandi scrittori in ogni tempo perché le corse sono sempre state nell’immaginario collettivo, sono sempre state momento di aggregazione felice, attimo di gioia, quella che si può vivere solo all’interno di un ippodromo. Come in Factotum ci racconta Charles Bukowski ……. –“ Manny chiuse la macchina. Partimmo di corsa. Manny mi lasciò indietro di sei lunghezze al parcheggio. Attraversammo come razzi un cancello aperto e ci buttammo giù per il tunnel.

Manny mantenne il suo vantaggio per tutto il tunnel di Hollywood Park, che è bello lungo. Uscendo dal tunnel nell’ippodromo vero e proprio riguadagnai terreno. Riuscivo a vedere i cavalli allineati alla partenza. Scattammo verso gli sportelli delle scommesse. “My Boy Bobby….Che numero ha?” urlai ad un uomo con una gamba sola passandogli davanti. Prima che potesse rispondere ero già lontano e non potevo più sentirlo. Manny corse verso lo sportello delle puntate da cinque dollari. Quando lo raggiunsi aveva già lo scontrino in mano. “ Che numero ha?” “otto, è il numero otto”. Sganciai i cinque dollari e presi lo scontrino proprio mentre il campanello suonava chiudendo i registratori delle scommesse e liberando i cavalli ….. “ Buon divertimento!

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