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Vinovo: le corse di domenica 4 settembre

Ippodromo Vinovo TorinoGrande spettacolo domenica 4 settembre all’ippodromo di Vinovo. In pista i migliori cavalli di 3 anni per il Gran Premio Avv. Carlo Marangoni – Trofeo BetFlag e sul parterre tantissime attrazioni per tutta la famiglia. Raduno di Auto Storiche e Sportive, il Battesimo della Sella con i Pony Horse House, Degustazioni ed un curioso Mercatino. Per il ritorno delle corse al trotto la domenica pomeriggio, in occasione del Gran Premio Avv. Carlo Marangoni di domenica prossima tante attrazioni collaterali. Su tutte tornerà all’ippodromo di Vinovo il raduno di auto storiche e sportive. Veri gioielli d’annata per gli amanti dei motori che già tanto successo ottennero nell’edizione dello stesso Gran Premio lo scorso anno. Ferrari, Alfa Romeo, Lancia e tanti altri marchi storici con le autovetture che in pista faranno da cornice ai cavalli e sul parterre faranno bella mostra di sé nei confronti dei molti curiosi presenti.
Per tutti i bambini ci saranno i Pony della Horse House per il battesimo della sella gratuito dalle ore 14,30. Sul parterre tutte le novità Alfa Romeo e Jeep proposte dalla concessionaria Spazio di Torino.
Le degustazioni degli speciali risotti dell’Azienda Agricola Lodigiana ed un simpatico mercatino chiudono l’offerta di eventi collaterali al Gran Premio.
Come sempre l’ingresso all’ippodromo di Vinovo sarà libero e gratuito con le corse che inizieranno attorno alle ore 15,00

A seguire la disamina tecnica dei due Gran Premi:
Domenica 4 settembre all’ippodromo di Vinovo, al via uno dei Gran Premi più importanti per la stagione dei tre anni, il Gran Premio Avvocato Carlo Marangoni – Memorial Fabio Jegher – Trofeo Betflag, con rispettivo Filly.
Due corse ben riuscite, con tutti i cavalli indigeni che contano, per un’annata che ad oggi non ha ancora un vero e proprio leader, ma dove molti soggetti si sono messi in evidenza nelle corse sino ad ora disputate.
Quattordici partenti per corsa, cavalli che sapranno dare un giusto spettacolo al pubblico degli appassionati e a coloro che si affacceranno per la prima volta al cospetto delle corse al trotto.
Questa la disamina dei protagonisti:
Numero 3 UNICORNO SLM, favorito della corsa. L’allievo di Wim Paal, da quando è andato via dall’Italia, ha fatto un percorso sempre di alto livello, non deludendo mai il team. Dopo un rientro annunciato e fatto in sordina, ha vinto successivamente in scioltezza. Secondo nelle successive uscite ma facendo riferimenti cronometrici importanti. Alla penultima uscita dopo percorso scoperto, all’ultima in foto. Un cavallo duttile che non ha nessun problema di schema, sembra avere pochi avversari.
Il 7 è UMA FRANCIS, sicuramente uno dei soggetti più qualitativi di questa generazione. La figlia di Exploit Caf, ha vinto di prepotenza il Gran Premio Nazionale facendo 1.14.8. sui 2250. Una cavalla che ha dimostrato gran carattere che unito alla sua classe le ha permesso costantemente di ben figurare. Guidata da Enrico Bellei, che in questa occasione avrà il difficile compito di trovare una buona posizione per sprintare sulla lunga retta torinese.
Il 6 è UNITED ROC, una cavalla che ha lasciato non poco l’amaro in bocca al suo preparatore Tiberio Cecere. Tanto rammarico per l’allieva della Sant’Eusebio che a Montecatini ha gettato via la vittoria già in tasca, dopo un percorso in testa che avrebbe meritato il successo. Bella a tal proposito la stretta di mano tra Antonio Di Nardo e Alessandro Gocciadoro, vincitore con Ubertino Grif (4), che ritrova anche in quest’occasione, un bel gesto sportivo. Per la figlia di Filipp Roc con uno scomodo numero di avvio, nonostante sia una cavalla veloce al via, non sarà facile assumere il comando, qualora lo volesse. Saranno le scelte tattiche a decidere lo schema in una corsa che per lei più che mai, grida vendetta.
10 USAGO LUIS. Incognita della corsa, un cavallo che all’ultima uscita a Parigi, parte piano, per poi finire discretamente. In sulky c’è un certo Pippo Gubellini, al trainer un certo Fabrice Souloy, che è reduce dai successi nei due gran premi torinesi, il tutto basta per fargli meritare l’attenzione.

Per quanto riguarda il Marangoni Filly, a dominare il pronostico sarà sicuramente il numero 8 di UNICKA. Che cosa dire ancora di questa bellissima saura della famiglia Lami, allenata da Erik Bondo? Il percorso fatto sino ad ora la pone sicuramente sul gradino più alto della generazione. Dieci uscite, otto successi, ha vinto tutte le classiche delle femmine, perde il campionato Femminile per uno svolgimento tutto sfavorevole, ma nonostante ciò in arrivo chiude ancora molto bene. In quest’occasione anche se il numero potrebbe essere una gabbia, ha la schiena giusta per un percorso più favorevole, e la retta torinese potrebbe essergli amica.
Con il migliore numero dietro la macchina UNISON KRONOS, la pupilla di Stephanie Lepetit e Gaetan Marque, è venuta tre volte a Torino ed ha sempre vinto. Una cavalla che si è distinta sin dal debutto. Ben gestita dal suo team e sapientemente interpretata da Roberto Andreghetti, è reduce da un secondo posto in un gruppo II francese che la pone in evidenza anche in quest’occasione. Terza citazione per URGANIA (2), l’allieva di Enrico e Alessandro Gocciadoro che se dovesse ripetere la prestazione fatta a Cesena, potrebbe essere un vero veleno della corsa, 57,7 per la chiusura dopo un percorso all’esterno, ne fanno una delle pretendenti a questa bella edizione del Marangoni Filly.
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I “TORINESI” NEI DUE GRAN PREMI
Come detto, domenica Vinovo, vivrà uno degli eventi più importanti per il nostro ippodromo, ed allora permetteteci un po’ di campanilismo per parlare dei cavalli di “casa” che saranno al via nei due Gran Premi.

Nel Marangoni, solo soletto Un Grande Ido, l’allievo dell’Azienda Agricola Santa Rosa di Sebastiano Ciraso, allenato ed interpretato da Cosimo Cangelosi, sarà il nostro portabandiera. Un cavallo che aveva impressionato nel Giovanardi, arrivando bene secondo dietro a Unno Del Duomo, il grande assente di questa corsa. Successivamente però non ha più convinto se non alla penultima uscita, quando arriva bene secondo. Un tentativo più che lecito in questa partecipazione, con il ghiotto numero di avvio.

Se vogliamo non essere proprio pignoli, lasciateci considerare anche un po’ “nostro” Ubertino Grif, allevato dall’Allevamento Il Grifone della famiglia Brischetto e figlio di Libeccio Grif, stallone di casa Smorgon – Ferrero. Viene da quattro vittorie di cui l’ultima girando all’esterno tutta strada, un cavallo dal grosso potenziale, che i Gocciadoro hanno saputo portare ad alti livelli, e che è uno dei pretendenti al trono.

Ma arriviamo al Filly. Come accaduto in passato, anche quest’anno la generazione dei tre anni è dominata dalle femmine, che sino ad ora hanno dimostrato tutta la loro forza ed il loro carattere. Uriel, Unique Dream Bar, Ulma e Uma D’Asti sono le partecipanti locali a questa bellissima edizione.

Uriel cavalla allevata, allenata e di proprietà di Marco Smorgon, nell’ultimo periodo ha sempre corso all’estero portando a casa ottimi risultati. Ha dimostrato di sapere fare un po’ di tutto, come il suo creatore e non ci stupiremo affatto di vederla svettare tra i primi.

In seconda fila con il numero nove ai lati della favorita della corsa, Unique Dream Bar, allevata dalle famiglie Rubino e Truccone di proprietà del signor Edoardo Guida, ha la massima fiducia da parte di Santo Mollo, che ai nostri microfoni non si è tirato indietro nel pronosticare la sua allieva nei gradini alti del podio.

Poco più in là Ulma, la pupilla della storica scuderia Louisiana dei coniugi Borini. Nel Gran Premio Marche ha dimostrato di non trovarsi troppo a suo agio sulla pista di Montegiorgio, ma nonostante ha dato buon sentore a Gino Salacone ed Andrea Guzzinati. La cavalla sta bene e con un po’ di fortuna nello schema potrebbe ambire a qualcosa di importante. In quest’occasione si deciderà se provare il salto a Roma.

Uma D’Asti è il sogno di Franco Ferrero. Cavalla fatta totalmente in casa, sta correndo sempre bene, dimostrando una buona crescita. Ha fallito a Modena per la troppa fretta del suo interprete, come detto da lui “ogni volta che la cavalla ha sbagliato qualcosa, come anche in Francia, la colpa è sempre stata mia, mai sua, Uma è la classica cavalla che tutti sottovalutano, ma fate attenzione perché se in retta dovesse essere a tiro…” e noi ovviamente lo auguriamo, perché sarebbe proprio una bella storia.

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