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Merano Meeting 77° GP: domenica 25 settembre 2016

Ippodromo di MeranoSeconda giornata domenica 25 settembre. Oltre al Gp: Gran Criterium d’Autunno e Corsa Siepi dei 4 anni Nel parterre Anteprima WineFestival In chiusura Carosello Storico dei Carabinieri Ultimi preparativi in vista del weekend del 77° Gran Premio Merano Alto Adige che oltre al massimo appuntamento dell’ostacolismo italiano manda in scena altre tredici corse in due giorni (in tutto, cinque prove di gruppo). A completare il quadro di domenica anticipato dalla dichiarazione dei partenti del Gp (che sarà l’ultima corsa, ore 17.00) vi sono sei prove fra le quali spiccano l’8° Gran Criterium d’Autunno-Trofeo Il Pido e la Corsa Siepi dei 4 anni-Trofeo Ippodromo di Pardubice, dedicati alla crème dei siepisti delle generazioni 2013 e 2012.

8° Gran Criterium d’Autunno/Trofeo Il Pido – Gruppo 1 – siepi - euro 60.500 – metri 3.300
Vive del confronto Amaranthus-Santo Cerro, lasciato in sospeso nell’anteprima di tre settimane fa (Premio Tagliabue) a causa a causa di un inopinato errore di percorso del fantino del secondo, quando sembrava poter prevalere sul rivale. Il Santo ceco firmato Wroblewski questa volta avrà in sella garanzia-Faltejsek, e Amaranthus pedina di Romano-Troger dovrà dare fondo a tutta la sua classe per allungare la straordinaria striscia di successi, al momento a quota quattro (nell’annata, sono cinque vittorie e un secondo in sei corse). Se non dovesse rivelarsi un testa a testa, sarà il trio di Favero a poterne approfittare: il regolare Golden Hello in primis ma anche Anima Mundi, più discosto Winged Dancer. Chance di interferire per Leitrim Traveller della scuderia Aichner (in coppia con Sevilla Real), più difficile il compito di Misful mentre Lawrence Collins, neoacquisto di Vangelisti affidato a Satalia, debutta a Maia sulla scorta di un intrigante score in Francia.

Corsa Siepi dei 4 anni-Trofeo Ippodromo di Pardubice - Gruppo 2 – euro 44.000 – metri 3.500
Il pericolo vien dall’estero: il ceco Kifaaya di Holcak a primavera ha stupito il pubblico meranese, deluso al tempo dal tedesco Stafettino di Vovcenko che però di stoffa ne aveva mostrata in abbondanza a Milano. Il duo si misura con le spalle larghe di Nadat del sodalizio Romano-Troger. Animano il dibattito Red Shirt speranza di Favero e Magog e altri due portacolori cechi, il noto Le Cirque e l’incognita Tamas.

Bus-navetta gratuito stazione-ippodromo con tre fermate in centro
Per raggiungere l’ippodromo domenica 25 settembre sarà possibile usufruire del bus-navetta gratuito in servizio fra stazione ferroviaria e ippodromo dalle 10 alle 16 (per il ritorno dalle 18.30), con fermate in corso Libertà (nelle vicinanze di piazza Teatro), via Piave fronte Terme e via Piave presso il Tennis Club.
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Wine&Horses: anteprima Merano WineFestival 2016
Nel parterre sotto la tribuna maggiore torna il binomio, avviato con successo due anni fa, fra il mondo dell’ippica e quello del vino. Un’occasione per presentare alla città e al grande pubblico del Gran Premio Merano Alto Adige alcuni contenuti della prossima edizione del WineFestival – la numero 25 – e offrire in degustazione un assaggio di vini e specialità gastronomiche (una quarantina i produttori presenti) premiate con i Merano Award Wine and Culinaria 2016.
La collaborazione con Merano Galoppo nasce qualche anno fa con l’idea di creare sinergie tra gli attori del territorio con gli stessi obiettivi: promuovere l’eccellenza in ogni sua forma.
Carnet degustazione 4 assaggi: € 6,00.
Info e lista aziende partecipanti: www.winehunter.it/winehorses/

Il Carosello Storico dei Carabinieri
A chiudere la domenica sarà il Carosello Storico dei Carabinieri. Uno spettacolo unico, capace di sbalordire il pubblico ovunque venga presentato, in Italia e all’estero. Dopo il successo del 2014 e del 2015, al ritorno a Merano dopo quarant’anni, il Carosello storico dei Carabinieri è nuovamente all’ippodromo la domenica del Gran Premio Merano Alto Adige, occasione per la quale riserva nuove coreografie. Interprete di questa rappresentazione di sublime sincronia ed eleganza nelle evoluzioni in campo, espressione del perfetto grado di addestramento raggiunto nell'arte del cavalcare, è il “4° Reggimento Carabinieri a Cavallo” attraverso il suo Gruppo Squadroni.
Lo spettacolo si manifesta nell'alternarsi dei passaggi veloci, dall'ordine chiuso all'ordine sparso, come quando in combattimento le truppe cercano di adattarsi al terreno e alle esigenze della tattica offensiva o difensiva. Le andature al trotto e al galoppo si troncano in alt improvvisi. Poi, al ritmo incalzante della musica, la trama riprende a svolgersi e a mostrare un nuovo disegno. L'avvicendamento delle rappresentazioni è incessante.
Guidati da mani esperte, i cavalli eseguono ogni impercettibile comando che li porti dalla formazione di linea al frazionamento in quadriglie, dagli incroci in diagonale all'attraversamento a pettine, dai cambiamenti trasversali agli incontri longitudinali, mutando all'unisono l'andatura loro richiesta, nell'eleganza mirabile delle teste attente e degli arti concordi sino a quando, cessati anche gli arabeschi delle spirali e delle volte, non giunge loro l'estremo comando di lanciarsi alla carica, che li arresterà, frementi, nell'attimo dello scontro frontale. È questo il momento esaltante e conclusivo del Carosello, che fa rivivere, nella foga dei cavalli e nel balenio delle sciabole dei cavalieri, la storica vicenda dei Carabinieri di Pastrengo del 30 aprile 1848.

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