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Capannelle Galoppo: le corse di lunedi' 17 aprile 2017

Capannelle GaloppoGran lunedi’ di pasquetta alle Capannelle. Due listed, una bella condizizonata e la Tris conclusiva. Pasquetta! Il lunedì più amato dagli appassionati delle corse che, da sempre, insieme al primo di maggio lo hanno scelto come giorno d’elezione, a patto di essere gratificati dal bel tempo, per trascorrere un giorno all’ippodromo. Naturalmente Capannelle. Cosi la via Appia e il suo meraviglioso complesso, con lo scenario dei Castelli sullo sfondo, diventa il primo traguardo raggiungibile per una gita fuori porta con tanto di picnic nelle zone apposite. Una tradizione che risale a ben oltre 130 anni orsono, quanti in fondo ne ha il derby di galoppo. Già dalle prime ore della mattina gli appassionati giungono e si sistemano nella zona del prato, rincuorati dal verde ecologico, si gustano una giornata diversa, serena e allietata, nel pomeriggio, dalle corse. Naturalmente l’ippodromo si offre in tutta la sua bellezza ai visitatori e ai consueti ospiti appassionati di corse di cavalli. Sono in funzione tutte le strutture a partire dal ristorante panoramico, dalla Terrazza Derby con il suo invidiabile brunch, dal parco giochi per i bambini, dai tanti punti di ristoro e bar, delle tribune coperte e riparate. Tutto sarebbe senza senso se non ci fossero anche le corse. Le belle corse di primavera che è indubbiamente la stagione per eccellenza del galoppo italiano. Si inizia in marzo quando dalla nebbia invernale i cavalli cominciano ad effettuare i loro primi assaggi, i rientri in vista, soprattutto i tre anni, delle classiche. Aprile perfeziona aumentando la caratura tecnica questa marcia di avvicinamento e poi, infine, maggio, esplode in tutta la sua bellezza perché in quel mese Capannelle regalerà agli appassionati i grandi appuntamenti: Parioli, Elena, Derby, Presidente della Repubblica, Tudini, D’Alessio e non solo. Lo scopo, il fine per cui le corse dei cavalli sono nate e sono cresciute affermandosi in tutto il mondo, è quello della selezione. Si corre per scoprire i migliori e non per esaltare la mediocrità. Per i tre anni, in Europa, la primavera assolve questa funzione e Capannelle non si sottrae. Come in questa splendida Pasquetta che vivrà nel segno di due listed, le corse di selezione immediatamente sotto le cosi dette pattern che sono le migliori in assoluto. Per le femmine ecco il Carlo Chiesa sui 1200 che possono portare ovunque e per gli anziani è pronto il Natale di Roma, tributo alla Città e al suo genetliaco, sul miglio e preludio di futuri importanti appuntamenti. La giornata si articola in sette corse, cinque si disputeranno sulla pista grande in erba, il massimo, una sulla rapida e spettacolare pista dritta ed un’altra sulla preziosa pista all weather. Quattro corse garantiranno lo spettacolo, saranno handicap ovvero quel tipo di corsa che consente all’appassionato preparato di studiare in maniera approfondita e sotto tutti gli aspetti il campo dei partenti perché, in teoria, tutti cavalli dovrebbero avere le stesse chance. Due altre corse saranno appunto di selezione, le listed, e una sarà condizionata che è il gradino appena sotto la listed. Le distanze della giornata varieranno e spazieranno dai veloci 1200 metri ai più selettivi e duri 2100. Il Premio Carlo Chiesa ricorda uno dei personaggi più importanti dell’ippica italiana degli anni 70. Carlo Chiesa, grande imprenditore milanese, fu Presidente dei Proprietari italiani e lui stesso ovviamente grande proprietario( nome di corsa National) dotato di visione cosmopolita e mercuriana anzitempo. Fece corre e con onore i suoi allievi anche all’estero, una costante per le nostre scuderie in quei tempi, e con Reine de Naples seppe far suo il prix Vanteaux, una pattern parigina. Non fu da meno come allevatore perché seppe creare un complesso che per tanti anni, anche dopo la sua scomparsa e grazie alla moglie Caroli, è stato ai vertici nel nostro paese e non solo. La sua corsa ha una storia duplice. Per la prima parte della sua esistenza, oltre ad esser stata anche pattern, si è disputata sul miglio, poi da una decina di anni abbondanti si è convertita alla pura velocità. E’ riservata alle femmine e costituisce uno dei primi importanti confronti intergenerazionali. Nel suo albo d’oro nomi di spicco che poi si sono anche ritagliati uno spazio significativo anche come madri ; Evil Speel ha vinto le ultime due edizioni ma prima ecco le importanti Clorifilla, Bettolle, soprattutto Noble Achy che provò con onore anche le pattern in Francia, poi ancora Alta Fedeltà, e, sul miglio, i nomi importanti di Kykuit, Torrigiana, due volte Miss Carolina, Bemont Park altre due volte e Cromac. Proprio una corsa che ha la sua splendida valenza di selezione e che nella edizione 2017 sarà spettacolare grazie alla dozzina di femmine in campo: Adsense, Airdryer, Aquila Solitaria, Aravian Poison, Backstage Gossip, Bushalem, La Vacanza, Last Gift, My Lea, Senza Sudore, Stright Way e Zena Lady. Quasi tutte hanno la cha ce di fare bene e di aspirare almeno ad un posto nel marcatore. Davvero non mancheranno le emozioni. Il controcanto di qualità lo regala il Natale di Roma, doveroso omaggio al compleanno della città capitale del mondo che come noto cade il 21 di aprile. Questa volta solo anziani sul miglio, perché i tre anni hanno nel mirino il successivo Parioli oppure, se femmine, l’Elena. Questa corsa crea in chi la vince una sorta di affezione che lo porta a raddoppiare il successo se non di più. Tre volte lo ha vinto Regarde Moi e pure Taxi de Nuit, per due volte hanno svettato Karspersky, sue le ultime due edizioni, Miles Gloriosus ma tra i vincitori singoli ecco altri nomi importanti come quelli di Altieri, Distant Way, Le Vie dei Colori, Mydian Call e Caluki. Una corsa per cavalli che valgono e in alcuni casi sono proprio dei fuoriclasse. Questa volta nelle gabbie ci saranno sette cavalli e certamente lo standard è più che ragguardevole perché tra costoro ci sono i reduci dall’ultimo Ribot ovvero Greg Pass e Basileus ma anche cavalli consueti con listed e pattern come Azzeccagarbugli o Clockwinder e poi quelli in forma sicura come Change of Moon, Mewat e Pythius. Buon tasso tecnico e sicura partecipazione spettacolare. Il turf ama ricordare attraverso i premi i suoi uomini migliori. In questa giornata lo fa anche con il premio che celebra in Lorenzo Camuffo un cavaliere di altri tempi, gentlemen eccellente, e allo stesso tempo un dirigente appassionato e competente oltre che un Commissario di assoluta valenza e preparazione. La condizionata del pomeriggio(il premio Bilitis) è riservata ai tre anni e si disputa sui 2000 metri. Alla chiamata del programmatore rispondono, magari con retro pensiero al nastro azzurro. Ne è venuta fuori una corsa molto ma molto interessante se tutti saranno in pista, quasi una sorta di Botticelli anticipato: Anda Muchacho, Clarmont, Freedom Day, Gran Pierino, Menhuin, Parla con la Luna, Prince Red, Resegone e Trasporter. Ci sarà davvero da divertirsi per il laureato potrebbe proprio essere un cavallo da derby. Ovviamnente, come sempre o quasi accade alle Capannelle, non manca la tris che sarà anche quartè e quintè e ovviamente corsa di chiusura del pomeriggio. Tutti anziani e in 12 sui 2100 metri con una scala compressa e incerta che mette in luce Mirto, Fico Senza Spine, Lanoso, La Grande Bellezza, Svatantra, Bonita de Mas, Relko Germany. Non resta davvero che vivere nel migliore dei modi una giornata speciale (9,5 cavalli in media per ogni corsa) che unisce la passione pura allo svago sereno e la gioia più coinvolgente sarà quella di vedere in ogni recinto dell’ippodromo le famiglie con tanti bambini felici.
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