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Arcoveggio: resoconto di giovedi' 14 dicembre 2017

Ippodromo ArcoveggioSonny Club, una folgore all’Arcoveggio. Giovedì grandi firme sotto le Due Torri, con l’Arcoveggio sold out in tutte le sette proposte di giornata su cui spiccava, algido nel suo elevato standing tecnico, un miglio riservato a soggetti di 4 anni ed oltre al quale avevano dapprima aderito 10 binomi, ridotti poi a 9 per il ritiro dell’atteso Stankovic Ok. Individualità di spicco e un difficile pronostico caratterizzavano la sfida, con soggetti dal palmares classico del livello di Superbo Capar, Sing Halleujah, e Tenerife, sfidati dalla ritrovata Robinia, dal panzer Shatar Club e dall’ambiziosa Tammar Jet.

Stacco della macchina e subito Robinia all’avanguardia, mentre dalla seconda fila Francesco Facci proietta in avanti Superbo Capar, si presenta ai fianchi dell’allieva di Max Castaldo e riceve il free way per poi guidare liberamente sulla stessa e su Sonny Club, mentre Shatar Club inizia la sua progressione esterna aggirando Sing Allelujah e Turbo Bye Bye, rimasti al largo sin dal via. Al passaggio Shatar Club raggiunge Superbo Capar per sottoporlo ad un asfissiante pressing che si protrae sino in retta dove, stanco, si abbandona in un irrimediabile galoppo e su Superbo scatta imparabilmente il più fresco Sonny Club che lo batte di precisione in 1.13.3, mentre Robinia rimane in terza posizione a un paio di lunghezze.

Come da collaudata consuetudine i puledri di 2 anni hanno aperto le danze in un miglio falcidiato da errori e vinto in bello stile dai toscani Zero Nof ed Edoardo Baldi in 1.18.1 davanti a Zorro Gual e a Zio Salvio Jet, terzo dopo scomoda partenza ai margini della seconda fila, poi, nel miglio per cadetti abbinato alla seconda tris nazionale, successo ad alta quota per Uber Alles Tor e Vp Dell'Annunziata con la super visione di coach Gennaro Casillo, che in 1.15.3 hanno lasciato ad ampio margine il sorprendente Uraneo Bro, venuto a battere Useful per la piazza d’onore, arrivo che ha generato una quota tris di oltre 500 euro. Gentleman ed anziani alla terza e delusione per i numerosi sostenitori del duo Pattost/Manfredini, solo terzi dietro alla coppia vincitrice formata dai marchigiani Giuseppe Colantonio e Twitter di Casei e ai secondi sul palo, i veneti Piccadilly e Otello Zorzetto che avevano condotto sin dalle prime battute della corsa, media di tutto rispetto, 1.16.4, per l’opportunista allenato da Daniele Cugliin. Tre anni in rosa hanno dato vita alla quarta corsa, un miglio che aveva in Vikinga di Pippo la plebiscitaria scelta del betting, ruolo che l’allieva di Alessandro Gocciadoro ha ampiamente rispettato inanellando il terzo successo in quattro uscite ed impreziosendo la sua performance con il nuovo limite cronometrico di 1.14.9, mentre Viktoria Joy e Vanity Baby hanno completato il podio, poi, anziani di lungo corso alle prese con i due giri di pista e vittoria, la prima in carriera, per Ser Giti, sei anni di Francois Conigliaro che , scattato a cinquecento metri dal palo, ha colto in crisi il labile Teddy Bear per concludere alla media di 1.17.9 davanti al favorito Silver Fox e Satoshi Horse. Dulcis in fundo la maratona Tqq, appuntamento di prammatica di questo autunno bolognese, con ben 18 partecipanti divisi in tre nastri e un favorito, invero piuttosto netto, in Tigerlun, sfida che dopo una partenza annullata ha visto Tiffany Tr assumere l’iniziativa e conceder strada a Tigerlun dopo 600 metri con una lunga suite di errori a impoverire la contesa anche di probabili protagonisti come Trivet Cash. Corsa piatta sino in dirittura con Tigerlun e Gianvito D’Ambruoso padroni della situazione e primi sul palo in un considerevole 1.17.5 davanti a Tiffany Tr e Sbirra Trio, mentre al quarto posto è giunto O’Asterix Adri sull’estremo outsider Tropical Sprint, il tutto a generare le quote che partono dai 25 euro della tris, passano ai 104 della quartè sino a giungere ai 3400 della quintè. E arrivederci a domenica.

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