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Arcoveggio: resoconto di giovedi' 22 marzo 2018

Ippodromo BolognaZaccaria Bar addormenta tutti. All’Arcoveggio i tre anni hanno impreziosito un giovedì di buona fattura - e finalmente baciato dal sole- chiuso da un affollato handicap sulla media distanza. Il prologo aveva nei gentleman e nei quattro anni i protagonisti di un miglio con Vienna As e Matteo Zaccherini plebiscitari favoriti, poi vincitori in 1.16.7 sulla coppia Voitila Trebi/Filippo Monti che si era issata all’avanguardia sin dalle prime battute, mentre Vanessa Sm e Michele Canali hanno completato il podio.

Testimone agli aspiranti allievi e ad anziani di modesta categoria con grande animosità tra i partecipanti e la vittoria ad arridere al figlio d’arte Carmine Piscuoglio, erede del talentuoso Vp che ha portato al successo Sheridan Treb in 1.16.7 su Ramirez Bi e Sartiglia Grif affidati rispettivamente agi appassionati Toschi e Masoero, poi, spazio di nuovo ai cadetti impegnati sulla media distanza con il facile assunto di Vento di Barco ed Andrea Bigliardi che in 1.19.1 hanno facilmente disposto degli avversari, capitanati per le piazze da Vouivre e Vassallo giunti sul palo quasi apparigliati. Tutto facile alle quarta per una Radenska D’Aghi in stato di grazia, infatti, la giumenta affidata a Roberto Vecchione ha pedinato il labile leader Upper Trio per poi scattare ai suoi fianchi e passare con facilità staccando in 1.14.6 su Typical Roc, di galoppo allo stacco il controfavorito Tomos D’Aghi, la terza piazza è andata ancora allo stanco Upper su Ubertoss, assai lontano, poi, ancora un binomio favorito al successo con Zecca Vcchia Cla e Francesco Facci al vertice della quinta corsa dopo accorto percorso di testa chiuso in 1.17.6 sul chiacchierato Zos Slide Sm e su Zakk Wilde. Passo passo si è giunti al clou, sfida scarna nei numeri anche a causa del ritiro di Zephir, ma con una qualità di base non lontano dalla prima categoria che però ha deluso le aspettative con solo tre cavalli al traguardo e le rotture lungo il percorso del favorito Zabul Fi nonché di Zaffiro Roc a depauperare la contesa vinta senza convincere da Zaccaria Bar su Zerrazza Italia e sull’estrema outsider Zero Giulia, il tutto in uno stucchevole 1.18.1 figlio di una tattica di gara estremamente conservativa adottata da Federico Esposito in sediolo al vincitore dopo aver respinto Zabul ed all’epilogo, tutti per lo scandinavo Laurentius Romeo ma all’epilogo, raddoppio per Vecchione grazie a Urukhai Phot e secondo posto per l’ospite di Giannelavigna dopo aver comodamente condotto la gara ed essere stato pericolosamente avvicinato dal trascurato Umberto.

Prossime riunioni di corse sabato alle 15.30 e domenica alle 14.30.

Il GRAN PREMIO ITALIA si correrà domenica 8 aprile.

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