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Merano: resoconto di domenica 3 giugno 2018

 Pr.Cogne 2018 (FOTO PRESS ARIGOSSI)La terza giornata di corse a Maia ha aperto il mese di giugno nel quale l'ippodromo della conca del Passirio manderà in scena gli eventi clou della prima parte della stagione. Ad accentrare gli interessi due prove per cavalli debuttanti sulle siepi dalle quali ci si potevano attendere utili indicazioni circa alcuni soggetti piuttosto chiacchierati. Per una volta diamo precedenza agli anziani rispetto ai giovani, vuoi per la maggiori aspettative nella viglia, sia per l'effettiva buona impressione suscitata dal vincitore del Premio Cogne. Sternkranz aveva dato chiare indicazioni nei test mattutini ed il verdetto della pista non ha fatto altro che confermare l'impressione generale. Ma con un distinguo. Ad affrontare l'allievo di Raffaele Romano scendeva a Merano dalla Repubblica Ceca tale Fighting Lips e le attenzioni degli appassionati convergevano velocemente su questo interessante tre anni, complice anche una struttura atletica piacente. Cosi il favorito diveniva l'ospite e piuttosto chiaramente. Ma ancora una volta la regola aurea che da sempre ci spiega che venire a debuttare a Maia senza aver mai testato la pista è davvero compito arduo, ha trovato conferma. Fighting Lips ha provato ha dettare da subito il ritmo a lui più congeniale ma quando si è presentato Sternkranzl per cavallo di Pavel Tuma sono cominciati i problemi e anche l'impasse dovuta alla caduta di Tialine non l'ha certo agevolato. Ma intanto Sternkranz accellerava di potenza pura, un fisico sopra la media e una pedalata bella tonica e per il team di Alber/Romano il bis nel Premio Cogne dopo Zanini nella edizione di un anno fa, era cosa fatta. Al secondo concludeva cosi in crescendo il diligente Langfuhr davanti a Wootyhoot che lasciava solo il quarto al favorito Fighting Lips. Il proprietario del vincitore affermava nel dopo corsa che dopo due vittorie consecutive in questa prova ora sarà d'obbligo cercare un buon prospetto per il prossimo anno e tentare il tris

Nella prova invece riservata ai cavalli di tre anni alla prima esperienza sulle siepi era ancora una volta il trainer Paolo Favero ha cogliere ennesimo successo con i saltatori più giovani. Nonostante un'andatura probabilmente anche eccessiva per una prova per debuttanti e diverse fasi di gara confuse, emergeva molto chiaramente l'atteso Imperial Time con Josef Bartos. Nessun dubbio circa l'attitudine del sauro, ora da attendere a confronto coi coetanei più esperti. Un Ventotene un poco dispersivo emergeva infine al secondo posto vincendo il personale duello con Autumn Glory, impedendo così l'en plein al trainer meranese.

Nelle altre prove sugli ostacoli altro arrivo serrato vedeva impegnato il buon Desperados, ma a differenza di due settimane orsono, questa volta il verdetto del palo lo vedeva soccombente nei confronti del peso massimo della prova, Desertmore Hill di Orfeo Bottura, il quale incurante dei 74 chili , conduceva la corsa, rispondeva sempre bene agli attacchi degli avversari sul percorso ed infine rientrava di giustezza a Desperados che dopo l'ultima siepe era riuscito a mettere la testa avanti.

Nel Cross Country riservato ai cavalieri bella vittoria di Monte Pelmo ad un anno esatto di distanza nelle mani di un raggiante Alberto Carrassi del Villar, cavaliere molto attivo in piano, alla seconda vittoria in carriera nella specialità degli ostacoli.

Nelle corse in piano il tedesco I Do centrava la prova per le amazzoni posta in apertura per la gioia di Anna Lupinacci, davvero brava ad anticipare nell'allungo il favorito Borys, e primo piano anche per il velocista Doc Charm, molto reattivo nella prova sul miglio con Andrea Besana e prevalente in fondo sul bel grigio Two Shades of Grey, liberatosi con un attimo di ritardo dalle maglie del gruppo.

Posta in chiusura di programma, la corsa Tris nazionale, confermava appieno l'incertezza della viglia e anche la previsione di una quota ben remunerativa per chi avesse indovinato l'arrivo esatto.

Corsa con buona andatura per la categoria grazie alla sempre arzilla , nonostante le nove primavere, Right From Wrong con il folto gruppo in spettacolare dispiegamento in dirittura d'arrivo ed alla fine la mossa vincente si rivelava quella di Jana Prikaska, la brava amazzone in sella a Stick Around, il quale dismessi i panni del saltatore, permetteva al trainer Paolo Favero di centrare anche una prova in piano legata alla corsa Tris/quartè/quintè nazionale. La stoica Right from Wrong aveva ancora energie per rientrare al gruppone e cogliere il secondo posto davanti al peso massimo Galateo d'Arcadia che con un forte allungo in mezzo alla pista aveva dato l'illusione di poter prevalere. Quarti e quinti gli attesi Recife ed Oak Bluffs. Oltre 4000 euro il premio a chi ha indovinato la Tris

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