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Capannelle Trotto: le corse di sabato 6 ottobre

Roma Capannelle TrottoGran Premio Turilli. È un Turilli veramente interessante quello di quest'anno e, su tutto, domina il fatto che, dopo una sosta forzata di quasi quattro mesi per un disgraziatissimo doping che gli ha tolto la vittoria in un Oslo Grand Prix che aveva dominato in un fantastico 1.10.5 sui 2100, si rivede finalmente il campione Urlo dei Venti, cui l'ultima vicenda subìta, per le modalità che l'hanno caratterizzata, non può aver tolto assolutamente niente del grande valore acquisito dal figlio di Mago d'Amore attraverso i tanti successi conseguiti nel corso delle carriera. Allevatori a 2 anni, Marangoni a 3, Europa e Continentale a 4, Lotteria a 5 sono i gruppi 1 conquistati dal portacolori di Stefano Simonelli, cui va aggiunta, tralasciando gli altri vari gruppi 2 e 3, la splendida vittoria nel parigino Luxembourg, che lo ha inserito nel “salotto buono” del trotto europeo.

In questo Turilli, il piccolo grande campione non farà coppia con Enrico Bellei, costretto a bordo pista per una sublussazione alla spalla rimediata a Roma al rientro dalla sgambatura con Zirconio Cr che si è scontrato con Tocador, fuggito in libertà e, al suo posto, ci sarà un altro “grande” delle redini lunghe come Roberto Vecchione, per cui, da questo punto di vista, il problema pare risolto. Resta invece l'incognita della condizione: “Il lavoro ci ha soddisfatto – ha dichiarato il proprietario ed allevatore Stefano Simonelli sulle colonne di Trotto & Turf al collega Maurizio Fistarol – ma non gli abbiamo chiesto nulla di particolare. (…) Ha corso due km con il secondo più svelto e una chiusa brillante. Tutto qui, pertanto non sappiamo quale possa essere il suo attuale grado di preparazione, se sia prossimo o meno al miglior standard, e la corsa di Capannelle ci aiuterà a scoprirlo. Le premesse, comunque, sono positive e noi, come sempre, siamo molto fiduciosi”.

Nello score di Urlo, la sosta più lunga è stata quella intercorsa tra il 27 gennaio 2018, giorno in cui vinse il Luxembourg, ed il primo di aprile, quando si impose in 1.12 nel Mirafiori. Insomma, due mesi non sono quattro, è vero, ma l'idea è che un soggetto come lui, con il lavoro giusto, faccia abbastanza presto a rientrare in carburazione e, quindi, la sensazione è che possa essere già competitivo. La verità, come sempre, la dirà la pista, ma è scontato, per Urlo, il ruolo di grande favorito E gli altri chi sono? Dunque, ci sono tre Gocciadoro e due “Bondo” e la scelta è in bilico fra Timone Ek (“Goccia”), al rientro da un Città di Montecatini nel quale non ha saputo confermare la bella vittoria ottenuta nel tarantino Due Mari al record della pista, e Deimos Racing (Bondo), che si è distinto con slanci importanti nelle due classiche di fine estate a Montecatini ed a Cesena.
Nel Campionato Europeo Deimos ha speso tantissimo, sia nelle due prove per l'accesso alla finale, che nella finale stessa, ma c'è stato più di un mese per recuperare e, in più, lo svedese era piaciuto tantissimo sia a Taranto, dove si esibì in una chiusa stratosferica, sia a Montecatini, quando vinse la sua batteria. Diciamo che il portacolori della Caramera pare un po' più solido di Timone, sul quale pende la grande incognita della forma: il campione di Luigi Lettieri, infatti, a Montecatini ha lasciato davvero senza parole con una prestazione troppo brutta per essere vera (soprattutto dopo il “ciocco” nel Due Mari) e, a questo punto, non resta che stare a vedere quel che saprà fare, peraltro con grande curiosità, considerando la grande forza del figlio di Mr Vic. Ma proprio in virtù di queste incognite, il ruolo di sorpresa si attaglia più ad un soggetto come lui che non a Deimos.
Gli altri “Gocciadoro” sono Sonia e Testimonial Ok: la femmina sta letteralmente volando e lo ha confermato a Napoli finendo terza nel Freccia chiudendo più forte di tutti (e anche a Torino, nella prova di preparazione, aveva stracorso), il maschio ha raggiunto un livello di rendimento notevole e solo per poco, nel Campionato Europeo, gli è sfuggita la qualificazione alla Finale. Insomma, sono tutti e due in corsa.
La distanza del doppio km sarà la miglior alleata di uno Showmar visto in grande condizione nella sua ultima performance torinese (occhio al suo speed, perché sa fare male quando trova lo schema giusto), molto più duro, invece, vediamo il compito di Sugar Rey (Bondo), che torna però sulla pista che gli ha regalato la più grande soddisfazione della carriera, e per Superbo Capar, sicuramente in forma ma in contesto impegnativo e su distanza che non gradisce.
Chiudiamo con il record della corsa, che appartiene a Nephenta Lux e Tesoro degli Dei, vincitori rispettivamente delle edizioni 2015 e 2016, entrambi in 1.12.1. Per la cronaca, il record sulla breve distanza sulla quale si è corso il Turilli solo due volte, è l'1.10.9 realizzato

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Non solo Turilli

Nel convegno del Gran Premio Turilli, da non perdere anche un miglio per anziani di A/B di ottimo spessore: otto i concorrenti al via e, nel campo estremamente equilibrato, a noi piace Up Right Bi che, reduce da un Città di Montecatini valido quanto sfortunato (in finale è rimasto “aria in faccia” al largo di Arazi Boko), ha nella circostanza l'occasione di riscattarsi, magari mettendo in campo un miglio volante come quello fornito in occasione del premio Consiglio Regionale Toscano, quando migliorò il record della pista del Sesana ad un eccellente 1.11.2. Dovrebbe andare davanti Up Right, ma dovrà comunque fare i conti con un Vicino Mec rientrato in maniera eccezionale e con il vantaggio della pole, e con una Pantera del Pino che non finisce di stupire, senza dimenticare poi Tango Negro, con Roby Vecchione, e Una Bella Gar, fantastica nella sua ultima vittoria torinese. Bella anche la prova per i giovanissimi dove tenterà il bis Ad Maiora Gar, la femmina da Royalty For Life che, dopo una buona qualifica (1.17.7 il 13 luglio ad Agnano), ha vinto al debutto al Garigliano in 1.16.9 correndo in avanti e accusando solo un po' negli ultimi cento metri. Da battere, stavolta, Alcatraz Stecca, bene a Napoli (ultimo km in 1.14.2), il veloce Andre' Shark Horse, in pole, il sempre produttivo Assisi e la dotata Armoniadamore Bon.

E poi ci sono due corse molto complicate, la quarta, per buoni quattro anni, e l'ultima, per anziani ad inseguimento sulla distanza breve: tra i più giovani abbiamo scelto Visto del Nord su Valente Fb e Vasco Jet, tra i più “vecchietti” ci siamo indirizzati su Unno, sfortunato a Follonica, dove ha però corso bene, su Tania Cr e sul forte Uraniuss.

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Prossimo appuntamento con il trotto sabato 13 ottobre

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