Montegiorgio: le corse di domenica 10 agosto

Quando cala la sera d’agosto e il sole lascia spazio alle luci artificiali, il San Paolo di Montegiorgio si trasforma. Non è solo un ippodromo: è un teatro a cielo aperto, dove i protagonisti hanno quattro zampe e un’anima da velocisti, e dove ogni corsa racconta una storia. Domenica 10 agosto (a partire dalle 19:15 con la prova di qualifica per cavalli di 2 anni) sarà una di quelle serate in cui la passione per il trotto si mescola alla memoria e all’affetto: il Memorial Alfonso Ferrara.
Alfonso Ferrara, per 48 anni colonna dell’UNIRE nel settore scommesse a Roma, era uno di quegli uomini capaci di trasformare un mestiere in un’arte di precisione. Amico fraterno dei fratelli Elio e Mario Mattii, frequentatore e sostenitore del trotto con una dedizione totale, Ferrara vive ancora nel ricordo di chi lo ha conosciuto. “Quest’inverno – racconta il figlio Massimiliano – il San Paolo mi ha proposto di dedicargli una serata speciale. Non solo il centrale a lui intitolato, ma anche tutte le altre corse con un filo diretto alla sua vita: dal Premio Torgiano, il paese dove viveva, al Lazio nel cuore, la sua squadra del cuore; dal ricordo del fratello Saverio al soprannome affettuoso ‘Chicchetto’ per il nipotino, fino all’ufficio di Sommacampagna dove ha lavorato e al ricordo di Aldo Ferrara.”
Il clou sarà alle 20:45 con il Premio Alfonso Ferrara, 1.660 metri di pura selezione, riservato ai cavalli di cinque anni ed oltre. Otto protagonisti, tra cui spiccano nomi di grande sostanza tecnica come Amazing Justice N, rodata macchina da corsa norvegese, e Carlos Op, anziano leone con classe da vendere. Ma attenzione a Deusexmachina Rob, figlio di Maharajah, che ha nelle corde un finale capace di ribaltare qualsiasi scenario.
La riunione si aprirà con il Premio Saverio Ferrara, corsa di condizionata sui 1.660 metri per i quattro anni, dove la partenza sarà cruciale: cavalli giovani, ancora in fase di maturazione, ma con motori già pronti a far scintille. Seguirà il Premio Torgiano (femmine di 3 anni, 2.060 metri), una distanza che esalterà resistenza e gestione tattica.
Il programma proseguirà con il ricco Premio Sommacampagna Servizio Scommesse, prova affollatissima e spettacolare per i tre anni: ben 15 partenti, una vera corsa “a incastro” per gli strateghi della guida. Da qui alla notte, spazio alle prove lunghe e alle partenze a racchetta del Premio Cricchetto (2.500 metri) e del Premio Aldo Ferrara (1.600 metri per i 4 anni), fino al sigillo finale con il Premio Lazio nel cuore, dove velocità pura e scatto iniziale decideranno il vincitore in un batter d’occhio.
E per il pubblico, la serata sarà ancora più speciale: ingresso libero e ampi parcheggi gratuiti per vivere senza pensieri la magia del trotto. L’offerta gastronomica dell’ippodromo è ricca e variegata: dal ristorante panoramico Le Terrazze, con tavoli all’interno e sulle gradinate affacciate sull’arrivo, alla pinseria friggitoria per pasti veloci e gustosi anche da portare via. Attivi anche il servizio bar e postazioni dedicate per panini, birra e snack da gustare in relax tra una corsa e l’altra.
Sarà una serata di trotto che parla al cuore e alla mente: per gli appassionati di lunga data, un tributo a un uomo che ha lasciato il segno; per i frequentatori occasionali, l’occasione di scoprire che dietro ogni sulky c’è una strategia, dietro ogni parziale cronometrico c’è la gestione dello sforzo, e dietro ogni traguardo c’è un’emozione difficile da spiegare, ma facilissima da vivere.
Perché a Montegiorgio, quando la campana dell’ultimo giro suona, il trotto non è solo sport: è appartenenza