Montegiorgio: le corse di mercoledì 25 febbraio

ippodromo montegiorgio

San Paolo chiude febbraio nel segno dei campioni: tra pista e mito del calcio. Mercoledì 25 febbraio, a partire dalle ore 14;40, l’ippodromo San Paolo manda in scena la 10ª giornata di trotto del 2026, ultima tappa di un mese intenso che passerà il testimone a un marzo dal cartellone sontuoso, articolato su sette convegni (1, 6, 10, 15, 20, 24 e 30).
Un pomeriggio che unisce cronometro e memoria, dedicato ai miti del calcio italiano: Roberto Baggio, Sandro Mazzola, Gianni Rivera, Alessandro Del Piero, Dino Zoff, Francesco Totti e Paolo Rossi. Otto prove in programma, precedute dalla prova di qualifica dei tre anni: apertura tecnica, poi spazio allo spettacolo.
Il Premio Roberto Baggio (gentlemen, 1600 metri) apre il convegno alle 15:10 con un campo snello ma intrigante. Iridata e Indor Pan portano genealogie solide e motori ancora in piena evoluzione; attenzione anche a Ipersexytedo Par, che promette passo brillante se trova ritmo regolare. In contesti simili, la gestione tattica del gentlemen può valere quanto la forma.
Nel Premio Sandro Mazzola (3 anni, 1660 metri), la sensazione è che Ideale Italia abbia mezzi per emergere, ma dovrà guardarsi da Inter Rek, soggetto in crescita, e da Il Dottor Losapio, che può sorprendere con schema favorevole. Le prove di questa categoria spesso raccontano più di quanto dicano i numeri nudi.
Il Premio Gianni Rivera (reclamare, 1600 metri) è banco di prova per cavalli navigati. Club Wise As spicca per classe e motricità, mentre Fight Cub e Frankie Jr possono capitalizzare eventuali frazioni selettive. Gare così vivono di equilibri sottili: ritmo, posizioni, e quel pizzico di fortuna che al trotto non guasta mai.
Nel Premio Alessandro Del Piero (femmine di 4 anni, 1660 metri), Gloryandgold Ari e Glamour Trio attirano l’occhio per regolarità e cambio di marcia. Gioia Spritz resta la possibile variabile impazzita: se azzecca la giornata, il podio è alla portata.
Il Premio Dino Zoff (1660 metri, Tris) presenta un lotto denso. Canadian Wise L e Futurity Ek offrono garanzie di tenuta, ma Forrest Pan ha i mezzi per inserirsi se il percorso si snoda senza intralci. In corse affollate, la lettura dei parziali diventa arte.
Il Premio Francesco Totti (2060 metri) chiama cavalli di 4 anni già rodati. Golden Pan sembra avere stamina e assetto per emergere; Generalstyle Ors e Giordy Jack sono alternative credibili in uno schema che potrebbe premiare chi sa attendere.
Nel Premio Paolo Rossi (2060 metri), occhi su Dinamico Serf ed Evita Nobel. I rapporti di scuderia aggiungono un livello tattico che potrebbe incidere sulle posizioni chiave.
Gran finale alle 18:30 con 17 cavalli in pista: una Tris che profuma di evento. Campo sterminato, incroci di forma e numeri che invitano alla prudenza. Back On Top e Desert Pax hanno profili da protagonisti, ma l’affollamento apre scenari a quota piena: Dai Kronos, Django Cup ed Efrem sono nomi capaci di accendere la combinazione, soprattutto se la corsa si accende presto. Fondamentale la partenza a racchetta: chi sbaglia i primi cento metri rischia di pagare dazio.
Febbraio saluta e marzo promette. Il San Paolo chiude febbraio con una riunione che intreccia sport e memoria, cronaca e suggestione. Il trotto, come il calcio, vive di campioni e di attese, di tattica e di cuore. E mentre il sipario cala su questo convegno, marzo scalda i motori: sette giornate ((1, 6, 10, 15, 20, 24 e 30) per continuare a raccontare storie di cavalli, uomini e cronometri. Perché al trotto, ogni corsa è un romanzo che si scrive in pista.