Arcoveggio: domenica 29 marzo Gran Premio Italia
Domenica 29 marzo l’ippodromo di Bologna ospita la divisione maschile e femminile del Gran Premio Italia, prova classica per cavalli indigeni di tre anni che può essere vissuta come un viaggio verso le grandi prove di gruppo 1 e soprattutto da osservare in direzione del Derby torinese. La prova di Gruppo 3 è un test per rodare la forma, in qualche caso togliere la ruggine invernale, in altri verificare feeling con la distanza del doppio chilometro e proporre la propria candidatura ai primi posti delle gerarchie classiche. Da miglio aperto a maschi e femmine con una prova unica, questo GP da qualche anno è stato diviso per genere e le edizioni 2026 sembrano racchiudere in sé il meglio di una leva ancora alla ricerca di un leader ma ricca di individualità rilevanti.
Gran Premio Italia – Maschi
Il campano Incanto Three, vincitore ad Aversa nel suo esordio classico di inizio febbraio, è stato fortunato nel sorteggio che lo ha collocato al numero uno, posizione all’interno del campione in fieri Iambellesi Tq, che pare una splendida realizzazione del team di Divignano, alla ricomparsa dopo la piazza d’onore nel Premio Allevatori conquistata con Marco Stefani alle redini. Il numero tre è un’eccellente postazione di avvio per l’ambizioso quanto inespresso Ioan Jet, forgiato dal talento di Lorenzo Baldi, il suo esordio ad alto livello avviene con un partner d’eccezione come Antonio Di Nardo. Al loro esterno Alessandro Gocciadoro propone una delle sue numerose pedine classiche, il plurivincitore Ideal Turdance, cresciuto notevolmente nel corso dell’inverno e assai considerato dal team di Noceto, la casa dei campioni tricolori da qualche anno a questa parte. La paternità dell’immenso Varenne, una sigla allevatoria di rilievo ed un ruolino di marcia davvero eclatante fanno di Italo Hp uno dei soggetti da seguire anche in ottica futura, le recenti vittorie al sud dell’allievo del campano Castiglia paiono un buon viatico per la trasferta emiliana ed il driver Gennaro Amitrano è uno dei migliori esponenti della nouvelle vague cresciuta all’ombra del Vesuvio. Dalle Marche giunge Indro Ll, guidato ed allenato da Nello Gabor è un soggetto solido, grintoso ed instancabile che dovrà dar fondo a tutta la sua forma per ovviare alla insidiosa posizione all’esterno di tutti in prima fila. Una delle giubbe più vincenti degli ultimi anni è quella bianca e azzurra del team Santese, con il munifico tycoon campano sempre alla ricerca di potenziali prima serie che ricalchino il solco vittorioso dei suoi pupilli dai più svariati natali e Ideal Top pare essere un degno erede dei tanti predecessori. Per l’occasione cambia trainer, Gennaro Casillo e driver Vincenzo Luongo, e sarà seguito con attenzione anche in proiezione futura. Il suo vicino Iron Wise L, è una splendida realtà creata da Antonio Simioli, ex gentleman assurto alla professione di trainer ma soprattutto grande talento delle redini lunghe, rappresenta una curiosa novità in ambito classico. Nome nuovo nel variegato panorama giovanile, Iceberg Bi è la carta bolognese della “leggenda” Enrico Bellei che, dopo buoni piazzamenti in prove di routine, ha ottenuto un brillante quarto posto fiorentino nel Gruppo 2 del Visarno. Il sorteggio ha relegato all’estremità dello schieramento la seconda proposta targata Divignano, l’emergente Ifly Point che a percorso favorevole e con la guida di Andrea Farolfi potrebbe rappresentare la vera, gradita sorpresa dell’Italia 2026.
Gran Premio Italia – Femmine
Tappa bolognese per le migliori femmine della leva 2023, dopo l’esordio classico ad Aversa, le lady scenderanno sotto le Due Torri per dare vita ad un Gran Premio Italia spesso foriero di grandi sorprese e dal quale sono storicamente emerse individualità che hanno scalato le gerarchie generazionali.
Inserito, come peraltro la prova maschile, nel mini circuito dei tre anni assieme all’Elwood Medium di Padova, l’Italia 2026 al femminile propone giovani promesse e solide realtà.
Prima tra tutte Irenel Mail, sul podio nel Gran Premio Anact e nell’Allevatori a due anni, l’allieva del “maestro” Lorenzo Baldi non corre da dicembre ma trova in Bologna e nelle morbide diritture dell’Arcoveggio il circuito ideale per sfidare le coetanee e ribadire il suo status, mentre da Appiano Gentile muove Ice Killer Gar, anch’essa brillante finalista dei Gruppi 1 di fine stagione 2025, la quale porta in dote un buon rientro milanese e la guida sempre affascinante di Pietro Gubellini. Con un numero tre davvero di buon auspicio, Irma Ferm è la pedina del Divignano team. La campionessa, vincitrice dell’Allevatori punta ad una stagione ai vertici. L’ottima In Scream Gio, è una delle speranze del turf man Antonio Somma, la cui giubba Bivans arriva a Bologna indossata dal giovane Tommaso Gambino per accompagnare al rientro uno dei prospetti più promettenti della leva, mentre Alessandro Gocciadoro presenta Ingrid Am, esordiente a livelli classici ma già vista in azione con eccellenti risultati a San Siro. Dalla Campania, Antonio Simioli porta la sua Isabelle Effe che, numero a parte, darà il meglio per conferire pathos ad una contesa molto combattuta. Scendendo in seconda fila ci si imbatte in uno dei nomi emergenti del trotto italiano, il driver e trainer Roberto Ruvolo e la sua Iris Amg, che indossa la giubba storica del campano Renella e porta in dote cinque vittorie in sette uscite. Ialmaz Indal, ha un nome che riporta al passato, Ialmaz era infatti la mamma di Varenne e la giovane portacolori della famiglia Legati, storici proprietari del trotto italiano, è il classico prodotto fatto in casa, figlia dello stallone di Ze’ Maria e della performer Troja D’Asolo, dopo aver vinto ad Aversa cercherà di consolidare la posizione di vertice. Rimanendo nell’élite dell’ippica internazionale, I Love America è la portacolori del francese Jean Pierre Barjon, che ha in Antonio Di Nardo il partner ideale per un rientro all’agonismo carico di aspettative. Classe e caratura atletica contraddistinguono anche la franchigia dell’allevamento Degli Dei caro alla famiglia Cavalli che partecipa al Gran Premio bolognese con Ifinoe Degli Dei, già a segno nel napoletano Gran Premio Anact, quinta a Torino e, da allora, messa a ricaricare le batterie nella splendida cornice dei colli fiorentini.
Il pomeriggio sarà anche occasione per presentare i progetti dell’Associazione Duchenne Research & Advocacy, impegnata nella ricerca sulla distrofia muscolare di Duchenne.
Ristorazione e attività per famiglie
All’ippodromo sono varie le aree dedicate alla ristorazione: dal ristorante panoramico “Hippogrifus” collocato sul traguardo a quello delle “Scuderie” con annesso il self-service, per una proposta più veloce ed economica.
Tante le attività per famiglie, dai pony per il battesimo della sella al trenino per il tour delle scuderie. A cura di Mariù Animazione, tanti giochi statici e di movimento, spettacolo di bolle di sapone e clownerie itinerante. Tutte le attività sono a partecipazione gratuita. Info sul sito ippodromobologna.it
Parcheggio gratuito - Accessi: Via dell’Arcoveggio, 37 (pedonale e auto) – Via di Corticella, 102 (solo pedonale).