Arcoveggio: rassegna cinematografica all’aperto
La proiezione del film “Febbre da Cavallo”, dà il via alla rassegna “Arena Puccini all’ippodromo”, venerdì 12 giugno alle ore 21:45. Il film cult di Steno, alla cui proiezione sarà presente come ospite d’eccezione Enrico Vanzina, sarà preceduto dal documentario “Le Signore col Cappello” di Vittorio Martone e Raffaele Manco, un documentario dedicato all’Ippodromo di Bologna che viene narrato tra la memoria di un mondo passato e la ricerca di un presente vivo ed attuale. Il corto è prodotto dalla Regione Emilia – Romagna in collaborazione con Lepida TV all’interno del format “Traguardi!”, a cura dell’Agenzia di informazione e comunicazione della Giunta.
L’inizio delle proiezioni, per l’occasione ad accesso libero, è alle ore 21:45 – gli ingressi sono da Via dell’Arcoveggio 37 e da Via di Corticella, 102 (solo pedonale).
Con il trasferimento dell’Arena Puccini all’ippodromo, si può dire che l’estate bolognese abbia riscoperto dopo molti anni la magnifica struttura dell’Ippodromo Arcoveggio, imponente monumento alla popolarissima ippica Emiliano Romagnola che a cavallo dei due secoli vide Bologna vera e propria “culla” del Trotto italiano.
Non a caso a Bologna, su iniziativa del Capitano Ballarini, si disputò nel 1889 la seconda edizione del Derby del Trotto – la massima espressione agonistica dell’allevamento nazionale- e nacque l’ ENCAT ovvero l’Ente Nazionale Corse al Trotto che fino alla soppressione nel 2005 ha governato il trotto italiano.
Edificato nel 1932 sull’area del sobborgo a nord di Bologna che prese il nome dall’Arco realizzato all’entrata su progetto dell’arch. Vietti-Violi, vera archistar dell’epoca, l’ippodromo ancor oggi sostanzialmente coevo e tutelato integralmente dai vincoli artistico-culturali, non ha mai smesso di esercitare il suo ruolo di piazza fondamentale per il trotto italiano ospitando per le corse operatori e professionisti da tutt’Italia e spesso anche dalle nazioni limitrofe.
Ancora nel 2025 il decreto M.A.S.A.F per la classificazione degli ippodromi italiani, pone l’Arcoveggio al secondo posto nazionale nonostante i limiti dei parametri fisici (pista piccola e capienza tribuna) ma grazie alle performance gestionali, l’ippodromo è secondo solo ad Agnano, sopravanzando Milano San Siro e Torino ovvero il gotha dell’impiantistica ippica nazionale.
L’attività da molti anni, nonostante la contrazione del settore a livello nazionale, si mantiene in sessanta giornate di corse annue da febbraio al 2 giugno e da metà settembre al 6 gennaio.
Nel periodo estivo la struttura può e deve ospitare nuove e diverse attività, funzionali ad una sperimentazione che concretizzi la direzione identificata dal Quartiere Navile attraverso un percorso partecipativo che ha visto protagonisti 121 rappresentanti di realtà del Quartiere e privati cittadini.
Sperimentazione che converga su un nuovo modello di fruizione da parte della cittadinanza delle potenzialità inespresse dall’impianto in una logica di apertura, inclusione e collaborazione con la comunità del territorio oltre alla salvaguardia della lunga ed importante tradizione relativa alle corse.
Si tratta di immaginare così funzioni nuove incentrate sul benessere della persona, sull’inclusione sociale e sulla nascita di nuove professioni che permettano un sostentamento economico della struttura e il finanziamento degli investimenti necessari alla sua fruizione indipendentemente dagli sviluppi che l’attività ippica già in contrazione potrà continuare a garantire.
Ottima occasione quella che si presenta oggi con la CINETECA di BOLOGNA che trasferisce qui, realizzando una funzionale arena da oltre 1000 posti, le rappresentazioni estive dell’Arena Puccini in fase di restauro.
Il cav. Umberto Antoniacci Presidente di Hippogroup manifesta:” è con grande soddisfazione e senso di responsabilità che diamo il nostro contributo fattivo in opere e servizi alla concretizzazione in tempi eccezionalmente brevi di un progetto così ambizioso. Siamo sicuri sia l’occasione migliore per riscoprire e valorizzare un luogo magico come l’Arcoveggio, in passato teatro di manifestazioni di ogni tipo dal ciclismo alla boxe, dal teatro ai concerti, ai Festival dell’Unità di quartiere.
È una collaborazione concreta e non fine a sé stessa quella che noi, Comune, Quartiere e realtà cittadine fondamentali come la Cineteca di Bologna e Dumbo, stiamo cercando di sperimentare e sono fiducioso che i risultati ci confermeranno che il percorso avviato sarà foriero di nuovi e forse non prevedibili sviluppi positivi per la cittadinanza e le realtà economiche del territorio”.