Merano: resoconto di domenica 21 giugno
Stavolta, il commento alle corse di Maia lo fanno le parole di Josef Vana Jr: . Così è stato. Nel nome del grande Sepp, la squadra giallonera ha firmato, alla grande, le due prove ostacolistiche principali della domenica di Maia. Irfan ha conquistato, con le zampe, con i muscoli, con il cuore – e con una monta a tutta anima di Lukas Matusky, il Premio dei Giovani, la siepi Listed che laurea il primo capolista della giovane generazione sulle siepi. Si è profilato, alla fine della corsa, un duello inatteso ma entusiasmante fra Irfan e l’intrepido Niebo, il portacolori di Rolando Facchini che pareva prevalere fino all’ultima siepe, dove Matusky ha gettato in campo, per se stesso, per Irfan e per Sepp Aichner, tutto il cuore, rimontando dall’interno Niebo e levandogli il successo all’ultimo tuffo sul traguardo.
Il doppio-Aichner era cominciato con Sopran Mistery magnifico, avanti tutta dal via, nel Premio Giuseppe Chiodini. Anche in questo caso Lenka Neprasova, in sella a Sopran Mistery, ha dato l’anima per risolvere gli ultimi 150 metri, davanti a Wishpet.
Era una giornata da eroi e non poteva non essere consacrata dal dodicesimo successo in carriera dell’eroe di tutta Maia, Sopran Tucano, di cui Ilenia Nero è proprietaria, allenatrice e amazzone. Stavolta, in schema d’attesa con scatto risolutore su Sister of Love. Accoppiata dell’allenatore Cristian Ghiotti con Tomorrowland (Agus in sella) e Heichal nel cross country, subentrati al traguardo a Brunch Royal, che ha preso troppo “lunga” l’ultima siepe ed è finito a terra senza conseguenze per se stesso e per il fantino Matusky. Abrams Creek e Claudia Wendel a segno nell’altra prova per cavalieri ed amazzoni sui 3000 metri, Le Noir Desir e Giorgia Antigua sui 2200.