Montegiorgio: resoconto corse di domenica 16 agosto

ippodromo montegiorgio

Tra la magia di un San Paolo trasformato in salotto di stile e le delizie di una notte d'alta classe, il driver campano firma una rimonta da leggenda: il trionfo nel Gran Premio Basilio Mattii in sediolo a Desiderio gli regala la sesta corona tricolore.

Una serata di una elegante e raffinata leggerezza ha accompagnato la notte sotto le stelle del Campionato Italiano Guidatori Trotto 2026. Domenica 16 agosto, l’Ippodromo San Paolo di Montegiorgio si è trasformato in un fantastico salotto a cielo aperto dove sport, alta gastronomia e glamour si sono fusi in un'atmosfera indimenticabile, culminata con l'ennesima impresa sportiva di un gigante dell'ippica: Roberto Vecchione. Una vittoria sotto gli occhi entusiasti di un pubblico molto numeroso e attento a quello che succedeva in pista.

Un salotto sotto le stelle: l'accoglienza perfetta della famiglia Mattii. L’Ippodromo San Paolo ha dimostrato quanto possano essere belli, rilassanti e vivibili i tempi e gli spazi dell'ippica. Dietro questa accoglienza coordinata e rilassante — una piacevolezza che non sempre ci si aspetterebbe di trovare in un impianto sportivo — c’è stata la precisa volontà della famiglia Mattii di far sentire ogni ospite come a casa, unita al tocco raffinato, all'occhio attento e alla mano mai invadente di una regia al femminile.
Sotto la luna e un cielo stellato, il pubblico ha potuto vivere l'evento scegliendo il proprio stile di gusto. Tradizione d'autore: Al ristorante panoramico Le Terrazze, la tradizione marchigiana è stata esaltata dallo chef d’eccezione Francesco Conti (patron di Oscar e Amorina), sempre più richiesto anche all'estero per deliziare i palati internazionali. Profumo di mare e musica: nel parterre dehors, l'accompagnamento musicale de I Reverso ha fatto da cornice al menù di pesce firmato da Algert Gega ed Paolo Ricci (Algert Catering), punto di riferimento per una clientela gourmet proveniente da tutta Europa (Inghilterra, Francia, Germania e Paesi Bassi). Street food e glamour: a completare l'offerta, la griglia sempre in funzione accompagnata da birra fresca e dai sorrisi di bellissime ragazze, l'ottima cucina del van Ludo’s Lab guidato da Ludovica Folchi Vici, e uno stand dedicato al vero jamón ibérico, e così via …
La serata ha vissuto anche momenti di pura eleganza con la sfilata curata da Manuela Flamini, le cui modelle e modelli hanno portato in passerella il fascino della moda italiana, rendendo l'evento un perfetto connubio di sport e mondanità.

La cronaca della sfida: l'avvincente altalena di punteggi. In pista, la finale del Campionato ha regalato spettacolo vero. L'apertura è stata nel segno di Roberto Ruvolo, subito a segno prima frazione in sediolo a Farfuglia Gnafà. Vecchione ha risposto prontamente nel secondo round con Captor Delleselve, prima di un nuovo acuto di Ruvolo con Crown Stecca e della zampata del "Mago" Enrico Bellei nella quarta prova con Gufo Lz.
Alla vigilia dell'ultima e decisiva corsa, il guidatore di casa Roberto Ruvolo guidava la classifica provvisoria. Ma l'appuntamento clou — il Gran Premio Basilio Mattii, prova a punteggio maggiorato — ha completamente ribaltato le carte in tavola. In sediolo al cavallo tedesco Desiderio (figlio di Wishing Stone, allenato da Gramuller), partito con i favori del pronostico non del tutto dalla sua parte, Vecchione ha tirato fuori un capolavoro tattico: scattato velocissimo al via per sfilare su Donrodrigo, ha impresso alla corsa parziali selettivi che hanno neutralizzato le risalite dei favoriti Denver Gio e Fierobecco Font, tagliando per primo il traguardo davanti a Fakir Roc (Santo Mollo) e Firmamento St (Marco Stefani).

La Classifica Finale Campionato Italiano Guidatori 2026: Roberto Vecchione – 25 punti (Campione Italiano), Roberto Ruvolo – 16 punti (secondo per miglior gioco di piazzamenti), Enrico Bellei – 16 punti e Santo Mollo – 16 punti

Il profilo del Campione: la storia e la voce di Roberto Vecchione. Classe 1963, nato ad Aversa ma emiliano d’adozione, Roberto Vecchione è una leggenda vivente del trotto: molte vittorie in carriera e la fama di "driver etico" per il rispetto e l'eleganza con cui gestisce i cavalli. Nel suo palmarès spicca la storica vittoria alla International Trot di New York nel 2019 alla guida di Zacon Gio (impresa che all'Italia mancava dal 1977 con Sergio Brighenti e Delfo).
Per Vecchione quella di Montegiorgio rappresenta la sesta affermazione tricolore (dopo i titoli del 2004, 2008, 2018, 2019 e l'ultimo successo), arrivata al termine di una vera e propria rimonta d'autore. A caldo, con la consueta umiltà e trasparenza dei grandi, il driver, d’origine, ma emiliano d’adozione, ha raccontato la sua serata:
«Questa era la serata della finale del Campionato Italiano Guidatori Trotto. Tutti quelli che disputano questa finale ci tengono tanto a vincere il titolo italiano. Una serata in cui avevo qualche chance. L'avevo e purtroppo la serata è iniziata male, perché praticamente ho sbagliato un lancio con un cavallo favorito, nel Premio Moro di Venezia.
Poi è arrivata la vittoria nel Premio Azzurra con Captor Delleselve, il secondo posto nel Premio Darfo Sol con Galius Mark e quindi la fondamentale vittoria nel Gran Premio Basilio Mattii con Desiderio.
L'ultima ciliegina sulla torta che mi ha regalato il sesto titolo italiano del campionato è stato Desiderio, un cavallo allenato da Grammuller. Un cavallo in grande ordine, e una volta presa la testa, ci ho creduto, e quindi ho vinto.»
Con il talento e la determinazione dimostrati ancora una volta sul miglio del San Paolo, Roberto Vecchione dimostra che la passione e la classe non hanno età, regalando all'ippodromo di Montegiorgio un'altra notte destinata a rimanere nella storia del trotto italiano.